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sabato 3 luglio 2010

Il viaggio di Alice:Capitolo 3: Incontro!!

Ciaoo a tutte ecco a voi il terzo capitolo del viaggio di Alice, come promesso, aper che vi piaccia!!!Ve lo posto oggi, perché domani, andrò a vedere Eclipse!!!Che bello!!!:) sbav Non vedo l'ora di vederlo...Buona lettura!!Buon Sabato sera a tutte!!!un Bacio mega
Alice (Staff)

CAPITOLO 3 :Incontro
Il giorno dopo, il mio arrivo, a Philadelfia, tornai al bar ad aspettare.Mi guardai allo specchio, avevo gli occhi nero pece.Andai in camera, era mezzogiorno, presi una sacca e iniziai a bere, mi ristorai. Qunando sarei tornata a casa, avrei fatto una bella, caccia di animali.Finito, di bere, mi avvicinai, alla finestra, vidi una persona,ma con la pioggia non riuscivo a vederlo , riuscì solo a identificare il colore dei suoi capelli , un biondo bellissimo e poi vidi che si nascose, in un tubo.Rimasi al bar, fino a sera, ma nessuno, arrivava.Andai a coricarmi,visto che non c’era nulla da fare, guardai il soffitto e mi ripetendomi, che il giorno dopo, sarebbe stato diverso, che sarebbe apparso.
Sentivo, i rumori, della pioggia, di fuori, è rilassante.Ti calma, se fossi stata ancora umana, mi avrebbe calmata e avrei dormito.
Il giorno seguente, pioveva a dirotto, andai di sotto, e attesi.
Qualcuno, entrò dal locale, non era umano.Mi voltai, e il suo odore, dolciastro , mi colpì fino alla gola.Era un vampiro, ne ero certa.Ma era lui, la mia anima gemella.
Mi voltai, lui si era seduto, al tavolo, non si voltò.
Lo guardavo,e più lo guardavo e più mi sembrava il ragazzo della mia visione.
Aspettai,finchè lui, si volto verso di me.Era lui.Finalmente dopo, tanti decenni, in attesa.Era lì a qualche metro di tavoli.
Lui si girò, verso , do me lo salutai.Il suo viso era bello,perfetto.I suoi occhi, mi dicevano che non aveva bevuto da molto tempo.
Erano nerissimi.Si giro e non mi fece , più caso.
Decisi, di andare da lui.Mi sedetti, di fronte a lui.
“Ciaoo, io sono Alice Cullen!!!Tu sei…?
“Io sono Jasper Hale, signorina!!”mi baciò la mano, con delicatezza.
Era gentile.Era stato, un generale,lo si sentiva.Era stato nell’ esercito.Era educato e rispettava i suoi simili.
Gli spiegò, per quale motivo, ero lì.All’ inizio non ci credette.Gli spiegai , che non ero ostile, nei suoi confronti.
Lui ci credette, e mi chiese.
“Come mai, hai gli occhi gialli dorati”
“Io a differenza degli altri, seguo una dieta particolare, non bevo sangue umano, ma sangue animale, mi ristora, e mi mantiene in vita.”
“Davvero!!Io vede, non voglio, essere un mostro.Voglio cambiare.Tu stai con un clan?”
“Si, sono del Clan Cullen.Te le farei conoscere.Se tu permetti?”
“Si..certo..ben volentieri.”
“Si prima, però, ti devi nutrire.Andiamo in camera ,mia!!”
“Va bene ti seguo!!”
Andammo,su in camera.Presi, la borsa.Tirai fuori, tre sacche di sangue.
Jasper, come vide , le sacche, piene di sangue, si mise a berle.
Finito di dissetarsi.
“Grazie..Alice”
I nostri sguardi si incontrarono,e compresero, che da quel momento in cui ci eravamo incontrati, non ci lasceremmo mai più.
Lui mi prese la mano, e corremmo, per le foreste, finche non arrivammo, a Port Angel.Mi raccontò che era stato parecchio, con un gruppo, di vampire, che lo avevano usato per il dominio delle terre.Uccideva, insieme a un suo amico, i vampiri neonati,che non servivano.Lui un girono, scoprì che quella vita, non faceva per lui.Il suo amico, aveva lasciato, l’ esercito, aveva trovato, una nuova vita migliore.
Decise di partire, e andare in cerca di quella vita, che aveva , trovato .
Vagò per lungo tempo, finche non si trovò a Philadelfia, fino a che non lo trovai io.
Vagammo tutta la notte,finché non arrivammo a casa.


a presto con il viaggio di Alice!!!






martedì 29 giugno 2010

Il viaggio di Alice:Cap 2 Partenza

Ciaoo Scusatemi se ciò messo tanto..avuto da fare però ce lo fatta ho scritto la continuazione Ecco qui il proseguo della mia storia il viaggio di Alice..spero che vi piaccia.. come sempre commentate!!!!













































Capitolo 2:Partenza
La notte, era passata troppo in fretta.Venne, subito,l’ alba.Mi alzai, dal mio posto.Era giunto il momento, di partire,di salutare, il resto della mia famiglia e andare a Philadelfia.Scesi, in salotto.
Sentii qualcuno, battermi, sulla spalla, era Edward, il mio adorato fratellino, che come me condivideva, una vita senza qualcuno, da amare anche se vi erano tante vampire, che gli andavo dietro.Lui non se le filava.
Lo salutai, felice, che sia venuto a salutarmi.
Il resto della famiglia, arrivò , dopo di lui.Mi abbracciarono.Presi il mio zaino, mi diressi verso la porta.
Uscii all’ aperto.guardai un ultima,, volta la casa e vidi , il viso di Esme, divenire triste.Separarsi da uno di noi, le era difficile.Per lei eravamo, suoi figli naturali.Per me era vitale, farlo, dovevo, cercare la persona che avrebbe condiviso, la mia vita insieme e mi avrebbe amato per l’ intera eternità.
Sarei tornata, felice, questo viaggio, lo dovevo intraprendere da sola.Mi misi a correre, l’ aria fresca del mattino, mi scompigliava i capelli, era bello sentire l’ ebrezza fresca mattutina..questo vento però aveva nel aria, un temporale.Avevo percorso, pochi chilometri, quando arrivai, a Seattle, decisi , di fermarmi, in un posto, fuori, si mise a piovere.
La pioggia, e io la contemplavo, ammirata,avevo il mio mp3 nella borsa , mi misi ad ascoltarlo.
Restai, li per un po’ , non so dirvi per quanto tempo.Tanto che, mi annoiai e proseguì, nel mio viaggio.Arrivai a Philadelfia, dopo tre giorni…avevo attraversato , mari a nuoto, ero un ottima nuotatrice..
Trovai il bar, dove lo avrei incontrato..entrai, nessuno fece caso a me finché , non andai al bancone, chiesi al barista, se mi poteva dare un bicchiere, di acqua.Lui mi fisso.. Sapevamo che agli occhi degli umani eravamo belli… mi guardò gli occhi, era strani, per lui vedere degli occhi color giallo oro.Si vedeva, che non aveva visto nessuno della mia specie!!!!Almeno, non di recente.I vampiri tradizionali, come voi, sapete benissimo,non si fanno vedere, sbucano solo al tramonto.
Vanno a caccia di sangue umano, e scelgono le loro vittime, con cura.Tolgono la vita alle persone, di cui , i famigliari non ne sentano la loro mancanza.Noi a differenza di loro noi..beviamo sangue animale, ci ristora, ma non come quello umano.
Non ricordo nemmeno , di aver ucciso un umano.
Ritornai al presente, il barista, dopo avermi servito, ritornò alle sue occupazioni.
Io mi voltai , in cerca del viso famigliare, della mia visione, ma nulla..decisi di restare lì, finche lui non sarebbe arrivato.Presi una camera.Quando il bar fu chiuso, salìì in camera , posai le mie cose,e mi sdraiai sul letto a fissare il soffitto.
Entrai , in trance:vidi, il ragazzo, visto quando ero a casa dei miei.Era un giorno, piovoso, e gurdavo fuori dalla finestra ,lui entro, non mi diede, neanche un occhiata.Sedutosi al tavolo, si voltò , finalmente lo vidi.Io lo salutai, lui rimase stupito del mio saluto.Gli andai incontro e mi sedetti di fronte a lui..e la visione scomparve.
Subito pensai,ma che giorno, era domani, dopo domani, ma quando.Mi diressi verso la finestra , il cielo era un blu intenso non vi erano, nuvole , l’ aria le aveva spazzate via. L’ apri, e mi sedetti, sul tetto, ad ammirare , la notte stellata, con la musica del mp3 che rimbombava nelle orecchie!!

un bacio
Alice(staff)

lunedì 21 giugno 2010

Il viaggio di Alice

Ciaooo salve a tutti..oggi posterò al posto di Endless Night...e non c'e la facevo a postarlo dopo..volevo sapere cosa ne pensavate ..ecco la continuazione della mia storia..spero che vi piaccia.? Commenti sinceri!!!!
Il viaggio di Alice











































Visione!!!!

Avevo deciso di partire.Sarei partita il giorno dopo.Ero da sola , il mio adorato fratello Edward era a caccia, molto lontano e non sarebbe tornato prima di due giorni.Quindi decisi di andare da sola.Carlisle e Esme, erano preoccupati.Avevano chiesto a me , se uno di loro poteva venire con me.Avevo risposto di no.Non volevo allontanarli , l’ un dall’ altro.Si amavano.Ma sapevo, che un giorno avrei trovato la mia metà e quel giorno era arrivato.Ah già , non mi sono presentata. Mi chiamo Alice Mary Brandon Cullen , nata il 18 luglio del 1909 a Biloxi , Missisipi, Ho una sorella di nome Cathy e una nipote, sono stata internata il 13 settembre del 1925 in un manicomio, la mia preveggenza era sintomo di “pazzia” per quell’ epoca.Sono morta il 21 settembre del 1925, dopo sette giorni il mio internameto, forse è stato lo stesso giorno in cui , il vampiro dal nome che non conosco , senza identità mi ha trasformata.Non ricordo niente della mia vita umana, neanche penso di averla mai vissuta.Sembra di essere nata, già facendo parte della razza dei vampiri.Non so nulla di cosa sia accaduto, in manicomio.Ora il mio pensiero era di trovare la persona della mia visione.Partirò domani.Preparai la mia valigia, nella mia camera , ancora vuota.Mentre stavo prendendo dall’ armadio , vidi arrivare Esme.
Bussò alla porta.
-Avanti, vieni pure Esme!!!-
-mia cara mi hai visto arrivare.Volevo darti una cosa che ti ricordi di noi.-
Esme mi porse, un cofanetto.Me lo diede in mano .Lo presi.
Er così curiosa che lo aprììì, immediatamete.Era un mp3, dentro vi erano le canzoni, che aveva scritto, Edward, per l’ intera, famiglia , anche la mia preferita.Guardai, Esme.
I miei occhi si illuminarono.Ero felice.Avevo trovato una famiglia che mi amava.A un certo punto la porta si aprì e compareve con mia solpresa, il mio fratello, Edward.
Gli corsi, e lo abbracciai forte.
-Non era a caccia?- chiesi
-Non potevo mancare , per vedere la tua faccia, mia cara sorellina!!! Sono felice che ti piaccia.-
-Ascoltando la musica ti ricorderai, che qualcuno ti aspetta, a casa.- mi disse Esme
Era fantastica come mamma.Era la migliore.
-Grazie del regalo, me lo ascolterò di sicuro.-
Lo misi dentro alla mia borsetta, in jeans.Era moderna e mi piaceva.
Se ne andarono.
-Ehi, fratellino, ci sarai domani, prima che io parta?-
-Chissa, mi vedrai in una delle tue visioni!!!-
-Verrai..a salutarmi..vero fratellino- chiesi in modo amichevole.Era triste, salutarlo ora figurasi il giorno dopo.-
-Alice, vedrai!!!-
Gli feci cenno con la testa di si.
Uscirono dalla camera, e io mi rimisi a preparare il mio zaino.Ho messo solo le cose indispensabili.Avevo appena finito, quando un’altra visione mi apparve!!
“Era fuori, e pioveva, c’ era un ragazzo, sulla ventina d’ anni, che aveva gli occhi neri come la pece , dalla fame.Era nascosto in una specie di botola.Pioveva così tanto.Un bambino si avvicinò, arretrò e scappò via. ”la visione scomparve. Mi sedetti, sul letto, riflettei sulla persona che aveva visto, chi era l’ uomo che avevo visto era forse lui la mia anima gemella per l’ eternità.Era affamato.Da quanti giorni non beveva.Mi chiesi.Decisi, di andare da Carlisle, a chiedere ,una scorta sia per me che per l’ uomo che ancora non conoscevo, per uno spuntino.
Bussai.Carlisle, era nel suo studio.
-vieni avanti, figliola-
Entrai.Era seduto, sulla scrivenia e stava leggendo un libro.Era pallido, con la pelle diafana, aveva gli occhi oro dorati, come tutti noi.Grazie a lui che sono qui, e non altrove.Come diceva sempre il mio adorato fratello, se fosse stata da sola, rischiavo di diventare una selvaggia.Era vero.Chi lo sa.
Ero venuta, per una cosa.
-Papa, mi daresti, una scorta, di sangue per me e per il mio futuro compagno..-
-sangue? Per il tuo compagno?-
-Ho avuto una visione, era al buio, penso che da giorni non beva qualcosa, potrei offrirgli, del sague dell’ ospedale.Al ritorno gli avrei fatto cacciare del sangue anim…-
-Davvero, hai avuto una visione.Si cara, certo.Ho preparato, 10 sacche .Penso che basteranno per entrambi.-
-Grazie, Carlisle!!!-
Lo abbracciai, impazziente.Ero felice.
-Ti voglio bene , papà- gli dissi
-Anche io tesoro!!!-
Scesi dalle sue gambe.Andai alla porta e la chiusi alle spalle.Ero felice.Felice di avere una famiglia, che mi vogliano bene.Scesi con grazia e andai a posare le sacche in frigorifero, devono essere belle fresche , per domani.Il frigo e come tutte le altre cose , che avevamo in casa,era da scena.Dovevamo confonderci, con gli umani.Non c’era nessuno. Chissa, dove sono tutti?
Mi sedetti sul divano,bianco immacolato e mi misi a leggere una rivista.La rivista era di moda.Decisi, quando fossi tornata dal mio viaggio, avrei rifatto il mio guardaroba, anche se lo avevo aggiornato, un mese fa.Ci vorrà qualcosa, anche per il mio lui.Finito la lettura della rivista.Andai fuori, all’ aperto.Era nuvolo, e il meteo prevedeva pioggia.Decisi di controllare, le previsioni.Il meteo degli umani era poco affidabile. Le previsioni per domani prevedevano pioggia, qui a Forks, e anche a Philadelfia.Speriamo che riuscirò a trovarlo.Arrivò Rose e Emmet, avevano fatto una bella corsetta,era ben a posto senza un capello, fuori posto.Emmet sembra che aveva fatto a botte con un orso.Qui di orsi , c’ e ne sono.Ma sono il letargo,quindi , vi faccio immaginare a voi cosa sia successo.Arrivata anche Esme e il resto della famiglia, con mia sorpresa anche Edward.
Si avvicinò e mi disse.
-Visto sorellina, sono tornato per salutarti, domani!!!!-
-Fratellino, mi ha reso la persona più felice della terra!!-
-Lo so lo letto nei tuoi pensieri.-
Con questo scoppiammo entrambi dalle risate!!!
un bacio

Alice ( staff)