mercoledì 24 marzo 2010

Endless Night: Capitolo 1: Compleanno

Pioveva, e questo certo non capitava spesso quanto a Forks … ma pioveva. Mi fermai sotto la tettoia della mensa a guardare la pioggia scendere goccia dopo goccia, cadere dal il cielo cupo e nuvoloso che avevo sempre odiato, che mi sovrastava. Rimasi a fissarlo per un lungo momento con aria di sfida, come se fosse stato possibile intimorirlo con il mio sguardo. Ormai che facesse freddo o che facesse caldo, poco mi importava. Il mio corpo non provava più quel genere di sensazioni, come prima, ma il mio odio per la pioggia era tutt’ora presente. Tuttavia, stabilirci in un luogo in cui la pioggia le nuvole fossero maggiormente presenti del sole era necessario per poter condurre una vita più o meno umana, e farci vedere dalla gente normale, gli umani. Perlustrai il cielo, in cerca di qualche piccolo, insignificante raggio di sole, ma non trovai niente di niente. Camminai verso il parcheggio a testa bassa. Il rumore che facevano i miei piedi contro l’asfalto bagnato e irregolare mi innervosiva, c’erano pozzanghere ovunque,se fossi stata ancora umana probabilmente sarei caduta e avrei combinato un disastro. D’improvviso alzai lo sguardo, ed incrociai quello di Edward. Qualcuno che non meritavo, al cui confronto non ero niente, ma nonostante questo lui mi aveva scelta. All’improvviso dimenticai quella maledetta pioggia, il cielo cupo, il mio malumore … tutto. Lui sorrise e mi tese la mano. La presi senza neanche pensarci un millesimo di secondo. Mi accompagnò fino alla macchina senza dire una parola, ma i suoi occhi trasmettevano cose che difficilmente avrebbe potuto esprimere con banali parole. Edward comunicava sempre così, o almeno per me era in questo modo. Capivo quello che avrebbe voluto dire solo con uno sguardo. Aprì lo sportello come un vero gentiluomo, come era solito fare. Quando si accomodò al mio fianco mi sentii inondare dalla calma, nonostante Jasper fosse a casa e non fossi del migliore degli umori. Bastò un occhiata allo specchietto per cancellare tutta quell’atmosfera. Vidi Alice,con i capelli nero corvino arruffati, cosa che di solito non era così (Alice era l’ordine per definizione), che sgocciolavano per via della pioggia,furiosa,usciva dalla palestra. Camminava con passo leggermente più svelto di quello umano, come al solito, con una cartelletta nella mano destra e lo zaino sulla spalla sinistra. Entrò in macchina e chiuse vigorosamente lo sportello, naturalmente con una forza moderata,vidi Edward fare una smorfia. Alice buttò lo zaino e la cartella bagnati sui sedili della Volvo, sapendo perfettamente quanto questo irritasse Edward, che rimase comunque più o meno impassibile. Distolsi immediatamente lo sguardo dal sedile posteriore,temendo di poter incontrare il suo, e mi misi a fissare Edward. Non sembrava adirato, né nervoso, ma probabilmente era solo apparentemente tranquillo.
“Bella?” mi chiamò.
“Si?” risposi timida. Ero talmente intimorita da Alice che se il mio cuore avesse battuto ancora nel mio petto, avrebbe martellato estenuantemente per la tensione. Per quanto fosse piccola e graziosa, simile a una bambolina di porcellana e simpatica, Alice spesso e volentieri mi spaventava.
“Ma tu non eri quella dal super autocontrollo?”chiese.
“Ehm,diciamo di si … perché?” ero perplessa.
“Che bisogno hai di venire ?” disse lei scocciata. Cercai di immaginarmi il suo viso in quel preciso momento e la possibile vista non mi piacque affatto. Anche se Alice era la mia migliore amica, quando si trattava di Jasper, non guardava in faccia nessuno, me inclusa.
“Beh, Edward non va a caccia da molto e…”cercai di spiegare.
“Mandalo solo, no?” mi interruppe. Sembrava arrabbiata “Non ha bisogno della babysitter!”
“Alice!”ringhiò Edward. “Non ti permetto di parlare ancora in questa maniera a Bella! Sii meno egoista! Bella sarà anche dotata di un forte autocontrollo, ma il digiuno non aiuta nessuno!”
“Edward, cerca di capirmi! Jasper ha bisogno di…”
“Jasper non ha bisogno di tutte queste attenzioni! Lo stai soffocando, Alice! Da quanto ti sopporta? Un centinaio di anni? Sei esagerata!” le urlò. Lei non sembrò affatto d’accordo, ma pareva che non volesse continuare.
“Beh, io non lo soffoco! E se davvero lo facessi Jasper me lo direbbe!”. Non avevo mai amato le urla e non avevo intenzione di stare zitta ancora per molto.
“Magari non te lo dice … ma io lo sento!” le mani di Edward strinsero con maggior forza il manubrio. Alice parve offendersi tremendamente, incrociò le braccia come una bambina. Poi io scoppiai definitivamente.
“Edward! Basta per favore”lo pregai. Veder litigare lui e Alice così mi faceva stare male.
“Sì, Edward, basta! Ne parleremo dopo”mi diede ragione la mia amica.
“Per me il discorso è chiuso, Alice”. Edward invece era ancora arrabbiato. Strano, lui non era solito fare così, con sua sorella poi… In macchina calò il silenzio ma sapevo già che non sarebbe durato ancora molto, dato che Alice non riusciva a tenere il broncio a nessuno, o semplicemente non riusciva a stare per qualche minuto di fila zitta. Io, come mio padre, non ero un tipo logorroico, perciò non proferii parola.
“Edward?” disse lei avvicinandosi a lui.
“Si, Alice?”era palese che fosse ancora adirato, ma Alice continuò a parlare come se nulla fosse. Probabilmente voleva fare pace.
“La prossima settimana ci sarà il sole. Uffa! A Forks noi non…”
“Si, lo so Alice “le rispose “… a Forks non avevamo questi problemi, lo so meglio di te”. Sembrava affranto anche lui, pensava che avremmo dovuto rimanere in casa tutto il giorno, quando Alice voleva costantemente uscire per fare compere. La sola idea mi faceva ridere.
“Sto diventando ripetitiva?”chiese lei, dolcissima.
“Beh … capita dopo i novanta.” le mani di Edward allentarono la presa sul manubrio e capii che la guerra era finita. Ne fui sollevata.
“Ehi!” incrociò le braccia al petto di nuovo. Edward rise, e contagiò Alice. Loro erano molto legati e sapevo bene quanto soffrissero a stare l’uno lontano dall’altro… anche se spesso e volentieri si sarebbero staccati la testa a morsi reciprocamente.
“Oh,non ti preoccupare non li dimostri!” la schernì. Nessuno fiatava in macchina, dopo un po’, così approfittai del momento di silenzio che si era creato.
“Edward? Ascolta… è da un po’ che penso ad una cosa…” e lasciai la frase in sospeso. Sapevo che li avrebbe innervositi entrambi.
“Bella non ti fare pregare, a cosa pensi?” chiese lui distogliendo lo sguardo dalla strada. Se fossi stata ancora umana sarei stata terrorizzata da questo particolare. Avrei avuto paura che potesse uscire fuori dalla carreggiata, e pensandoci mi venne da ridere. Lui mi stava ancora fissando intensamente, cercando di guardarmi negli occhi. Ma io sviavo i suoi sguardi molto rapidamente.
“Ehm … niente”presi a fissare il finestrino e la pioggia che lo colpiva con violenza. Quel rumore adesso mi rilassava, al contrario di prima.
“Bella, ti prego”mi supplicò. Era sempre frustrante per lui non potermi leggere la mente. Questa cosa invece a me piaceva tanto, tenevo alla mia privacy. Mi girai per guardarlo, per accontentarlo un po’, ma me ne pentii all’istante. Mi guardai le mani d’istinto per non farmi ipnotizzare dai suoi occhi color onice. Sapevo che a quel punto avrei dovuto parlare per forza. Non capivo nemmeno io perché non volessi più esprimermi.
“No, ho cambiato idea. Scusami.” gli dissi, ma lui non si arrese. Staccò una mano dal volante e fece pressione con l’indice sotto il mio mento per farmi alzare il viso e guardarlo in faccia. Adesso si che dovevo dire qualcosa.
“Imbroglione” gli dissi. Era la prima cosa che mi era venuta in mente. Lui rise e scatenò tutta la forza del suo sguardo su di me. Ma nemmeno questo servì a fargli cambiare idea: voleva sapere cosa avevo intenzione di dirlo. Anche Alice pareva volerlo.
“Beh … “cominciai, ma non trovavo le parole. Sapevo che era una cosa stupida.
“Si?” a Edward non andava più di aspettarmi.
“Pensavo che potremmo andare per qualche giorno a… Forks… d’altro canto sappiamo già che supereremo gli esami, non è vero Alice?” dissi tutto in un fiato. Era davvero disonesto Edward! Perché mi aveva costretto a dirlo? Tanto sapevo già cosa mi avrebbe detto: “Bella, amore, dovremmo rimanere barricati in casa...” eccetera eccetera… Perché non riuscivo a tenere la bocca chiusa?! Perché mi aveva costretto con l’inganno.
“Assolutamente si!” mi rispose Alice prematuramente. “Non devi minimamente dubitare del fatto che supereremo gli esami e poi abbiamo già… “. Edward la fulminò con lo sguardo e lei tacque. Probabilmente avrei dovuto prestare maggiore attenzione a quello scambio di sguardi, ma il mio cervello era troppo impegnato a cercare di digerire la delusione che sarebbe arrivata di lì a poco.
“Bella, amore, dovremmo rimanere barricati in casa”mi disse Edward. Mi scappò uno sbuffo, perché mi aveva ripetuto quella frase circa un migliaio di volte, e non ne potevo più. Che novità pensai tra me e me. Non posso sopportare il fatto che non rivedrò mai più Forks…
“E poi i nostri vecchi compagni di classe ci troverebbero uguali a nove anni fa”continuò Edward. Sempre la stessa storia. Ma a me non importa, perchè non lo capisce?
“Beh, troverebbero solo te ed Alice uguali a nove anni fa… io sono un tantino diversa” risposi, con aria innocente ma poco convinta. Poi mi accorsi che il mio discorso era totalmente, assolutamente egoista e me ne vergognai.
“Bella, hai solo cambiato il colore degli occhi e la tua pelle è più chiara di prima ma questo non può significare che il tuo aspetto sia quello di una trentenne… e poi come spiegheresti Nessie agli altri?”. Con questa frase mi bloccò. Non sapevo più cosa controbattere. La cosa orribile era che tutte le volte che tiravo in ballo quella proposta ci fermavamo sempre allo stesso punto: Renesmee. Era insolito perfino per me avere una figlia di dieci anni che ne dimostrava venti, sembravamo quasi sorelle.
“Ok, ok… lasciamo perdere!”avrei voluto rispondere in modo diverso, con più calma e gentilezza, ma quelle furono le prime parole che mi passarono per la testa. Volevo chiudere la questione, perchè come sempre mi accorgevo di non avere ragione.
“Bella, non prendertela, per favore …” mi pregò. Come sempre lo feriva ferire me. Il suo sguardo si spostò per qualche secondo sulla strada per poi ritornare a me.
“Scusa Edward… non voglio asfissiarvi con questa proposta assurda in continuazione… ma mi manca molto mio padre, cerca di capirmi!”esclamai. Avevo scelto mio padre come argomento, per non parlare di mia madre. Ma un viaggio a Jacksonville non sarebbe stato l’ideale per una famiglia di vampiri. Mia madre sapeva quanto io adorassi il sole e il caldo, e che restare chiusa in casa non sarebbe stato di certo da me. Quindi questo sarebbe stato fuori discussione. Ma un viaggetto da mio padre, che già conosceva le stranezze di mondi come quello dei licantropi, non sarebbe andato così male. Saremmo rimasti da lui, avremmo potuto spiegargli… no, non potevamo.
“Lo so, tesoro”mi disse lui. Eravamo arrivati a casa, e da quel momento non sarei stata più costretta a parlarne. Edward, continuando a fissarmi, girò l’angolo della strada e posteggiò l’auto nel garage di casa nostra. Non capivo perché Alice non aveva più spiccicato parola, non era da lei. Per quanto avessi sempre detestato solamente l’idea di andare a Forks, in quel momento era l’unica cosa di cui avessi davvero bisogno, lo sentivo. Sapevo che sarebbe stato impossibile per noi fare una capatina lì, ma per una volta volevo fare la cosa più sbagliata, volevo dare uno strappo alle regole, volevo essere irresponsabile come non avevo mai potuto essere... beh, quasi mai. Scendemmo dall’auto assieme, ed Edward mi prese tra le sue braccia con dolcezza.
“Mi dispiace molto, Bella. Ma non c’è altro modo”. Non mi andava più di parlarne, quindi annuii e, tenendoci ancora per mano, entrammo dalla porta di ingresso allungando il giro, ma comunque molto velocemente. La casa era come sempre bellissima. Era moderna, grande, al passo coi tempi, fantastica sotto ogni aspetto, ma non la sentivo davvero mia, come lo era quella che avevamo noi Cullen a Forks. Dopo essere entrati, mi fermai all’entrata, osservando attentamente il salotto ed ogni suo particolare. Cominciai dal caminetto perfettamente bianco poiché mai stato acceso, poi il luccicante piano forte nero, in seguito l’enorme libreria piena zeppa di libri, la tv di ultima generazione ed infine il divano di pelle bianca. Dopo la mia attenzione si spostò involontariamente sulla discussione che stavano tenendo Edward ed Emmett a poca distanza da me.
“Em, hai intenzione di passare il resto della tua esistenza su quel divano?”chiese scherzoso Edward, sorridendo.
“No, credo che ci trasferiremo tra qualche mese, fratello” rispose Emmett e si girò per guardarlo in faccia. Edward pareva perplesso, almeno apparentemente.
”Ah, e quindi?” si finse incredulo, dopo aver letto i pensieri di suo fratello.
“Quindi cambierò divano, no?” rise lui. Edward si arrese, con una risata sporadica: “Sei sempre lo stesso, non c’è nulla da fare. E temo che non cambierai”. Ero d’accordo con lui, alla perfezione. Emmett si mise a sghignazzare. Era un’azione che ripeteva circa 100 volte in 24 ore. Mi distrassi dai due fratelli, ricordandomi di mia figlia. Salii velocemente le scale per cambiarmi i vestiti, oltre che cercare lei, dato che erano zuppi. Pensavo che, dopo la lezione giornaliera con Carlisle, Nessie fosse andata a caccia con Jacob, ma la luce della sua stanza era accesa e il suo odore era forte nell’aria. Come mai era ancora a casa?
“Renesmee, da quanto tempo è che non vai a caccia? Possibile che ti debba ricordare sempre che…” le dissi non appena entrai nella sua camera. La mia espressione non era delle migliori.
“Ciao Nessie, com’è andata la giornata? Oh, bene mamma grazie, e a te?” mi interruppe lei, irritata. Era stesa sul suo letto, intenta a leggere un libro piuttosto impegnativo.
“Non scherzare. Sono seria! Devi essere più responsabile, tesoro! Non posso pensare sempre io a te!”la ammonii, come era giusto che una madre facesse. Parve comunque offesa dalla mia affermazione. Io mi dimenticavo spesso che non aveva realmente 10 anni quanti ne aveva vissuti.
“Mamma… io so badare a me stessa… non ho più cinque… un anno”si corresse “… ah… Jake oggi non è venuto” mi comunicò. Non feci in tempo a chiederle se sapesse il perché che mi disse: “No, non so perché non si è presentato qui oggi. E comunque i miei occhi sono castani, non cambiano colore come i vostri!” si alzò dal letto per venirmi incontro, sulla soglia.
“ Tesoro, ascoltami, non è solo il colore degli occhi che mi preoccupa, se un giorno tu dovessi incontrare… ecco… Nessie, non potresti…” dissi mentre mi sedevo delicatamente sulla sponda del letto, mettendomi ad osservare il copriletto blu. Adesso era lei la mamma, in piedi, ed io che dovevo starle a sentire. In fondo un po’ di ragione ce l’aveva. Cominciai a tamburellare sul materasso, invitandola nuovamente a sedersi, perché così avremmo potuto essere in una situazione di parità. “… noi, cara, non dobbiamo…” tentai, ma fui interrotta.
“Dare nell’occhio…” concluse lei per me. In quell’istante ebbi un dejavu. Mi sentii un po’ come quando Edward mi aveva ripetuto nuovamente la stessa solita frase. Capivo la situazione di mia figlia abbastanza bene. Le ripetevo sempre le stesse raccomandazioni e forse per lei era come una mancanza di fiducia da parte mia. Mi faceva male questa idea, non volevo dare a Nessie una simile impressione.
“Ah,vedo che quando parlo stai attenta” cercai di sdrammatizzare.
“Di tanto in tanto capita anche a me”rispose con un filo di irritazione nella voce, guardando verso la finestra. Mi ricordai che quella era una delle mie frasi fatte, e mi scappò un sorriso. Decisi di cambiare argomento, non volevo vedere Renesmee triste ancora.
“Com’è andata la lezione con Carlisle oggi?” chiesi per sviare la discussione.
“Non ti sei accorta che non è in casa?” mi domandò di rimando. Effettivamente non me ne ero ancora accorta.
“Mmm … veramente no” risposi distratta. Avevo altro per la testa e nonostante fossi stata sempre un’ottima osservatrice non mi ero accorta di niente. Strano.
“Oggi c’è stato un caso grave all’ospedale, perciò l’hanno chiamato di nuovo” mi informò Nessie. Erano cose che capitavano ad un medico, importante come Carlisle poi…
“Speriamo che vada tutto bene” dissi, semi-priva di interesse. Mi importava di più la faccenda che Jacob non fosse ancora arrivato? Che fine aveva fatto?
“Bella! Le mie visioni sono buie!! Credo che stia arrivando Jacob!” urlò Alice dal piano di sotto. Fui enormemente sollevata. Almeno non gli era successo niente. Mi alzai dal letto e mi diressi rapidissima di sotto e in seguito verso la porta, ma qualche secondo prima che uscissi dalla porta della sua camera sentii Nessie sospirare. Pareva anche lei sollevata ma non voleva darlo a vedere.
“Tutto bene?>>le chiesi, curiosa. Rispose subito, ma non mi guardò: “Si… credo”. Capii solo in quell’istante. Era arrabbiata perché stavo andando via quando voleva continuare a parlare con me. Sentii un certo nodo allo stomaco.
“Tesoro, adesso non possiamo, ma appena Jacob se ne sarà andato, ti andrebbe di parlare ancora?” le domandai, rendendola felice. Uno sguardo mi fece capire che la risposta era si. Ma poi Nessie cambiò idea all’improvviso, quasi credendo che per me fosse un peso.
“Mamma, non preoccuparti, è tutto okay” mi rassicurò. Sapevo che lo faceva di proposito, e mi imbronciai. Voleva farmi credere che non avesse problemi di cui discutere con me.
“Oh, io mi preoccupo eccome!” le risposi, usando una frase tipica di mia madre. Era strano, avevo sempre pensato e dimostrato che io e lei fossimo totalmente diverse ma, evidentemente, mi sbagliavo di grosso. Forse era la sua mancanza che mi faceva parlare come lei. Meglio non pensarci. Sentimmo il campanello suonare per un paio di volte. Fuori pioveva a dirotto e Jake si sarebbe spazientito presto.
“Adesso andiamo. Meglio non fare aspettare Jacob. Con il caratterino che ha!” esclamai a Renesmee per alleviare la tensione. Fece un sorriso rapido, per poi tornare col muso. Iniziava davvero a preoccuparmi. Rimase seduta sul letto a gambe incrociate, ancora pensierosa.
“Beh, io vado”le dissi, con cautela. Annuì, poi ci ripensò: “Ti seguo”fece. Scesi le scale lentamente, con al seguito mia figlia. Dopo poco mi voltai di scatto e guardai il viso di Nessie, notando un leggero cambio di espressione: sembrava sempre triste, ma sognante. Aveva qualcosa di strano, per me. La conoscevo bene e decisamente non era il tipo di ragazza con la testa fra le nuvole. Era un po’ come me, responsabile. In fondo sin da piccola aveva dovuto farsi carico di un pesante attacco come quello dei Volturi. Era lo stesso timida, però, anche con i piedi per terra, e stava bene da sola, come capitava a me. Questo era stato un cambiamento improvviso, dall’oggi al domani. Che cosa le prendeva? Perché tutto ad un tratto desiderava tutta questa compagnia? Poi la risposta si fece spazio fra tutte le mie ipotesi con prepotenza. Jacob. Questo era stato il cambiamento. Renesmee si era ufficialmente innamorata di Jacob. Lo sentivo, grazie al mio istinto di madre. Ma non pensavo che sarebbe successo così presto, in effetti non era poi così presto. Erano passati quasi dieci anni dalla nascita di Nessie e sapevo che prima o poi sarebbe successo. In fondo l’imprinting di Jacob c’era già stato. Non mi accorsi di essere ferma sull’ultimo scalino della scala, fermando anche Nessie, fin quando Alice non mi parlò.
“Buon giorno bella addormenta! Non vorrai fare aspettare il cucciolo fuori!”disse ridendo.
“Si, scusami”risposi io. Se fossi stata ancora umana sarei arrossita. Intanto, Rosalie ed Emmett si trovavano in soggiorno, tranquilli e serafici come sempre, almeno insieme.
“Non scomodatevi per andare ad aprire la porta! Vado io. No davvero non insistete!” scherzai con loro, facendogli notare che stavano sempre su un divano anziché aiutare.
“Ah, già. Scusami Bella. Anche se ti devo dire che l’idea di lasciare il cane fuori dalla porta mi piace molto”mi disse Rose, facendomi ridere.
“Ehi! Ti ho sentito!” le urlò Jacob dall’altro capo della porta. Jacob era il mio migliore amico certo, ma in quanto alla puzza… Rosalie aveva perfettamente ragione! Jacob puzzava proprio di cane, tremendamente, e per non parlare di quando era bagnato… bleah! Capivo perché Rose avrebbe preferito che restasse fuori. Sotto questo aspetto, ero d’accordo con lei.
“Meglio che vada io, o Jake chissà quanto ancora dovrà aspettare!” disse Nessie, spazientita. Si notava proprio quanto tenesse a quel licantropo.
“Si, povero piccolo cucciolo! Non gli abbiamo dato nemmeno la ciotola per l’acqua” disse Rosalie, con il suo solito sarcasmo. Poi si alzò dal divano, scrollandosi Emmet di dosso, e si diresse verso Nessie, bloccandosi di fronte a lei e guardandola negli occhi come se volesse fulminarla. Nessie e Rosalie si adoravano a vicenda e non litigavano mai, se non per un solo, piccolo particolare: Jacob. Su quello avevano opinioni totalmente divergenti.
“Rose! Smettila di parlare in questo modo di Jake! Cosa ti avrà mai fatto di così grave?” la richiamò Renesmee, e mise le mani sui fianchi, furiosa. Si volevano tanto bene, in queste situazioni, quelle due.
“Nessie, mi urta già il solo fatto che impuzzolentisca l’aria quando respira! E’ il nostro nemico naturale” ribadì, forse per la milionesima volta, Rosalie. Nessie questo proprio non riusciva ad accettarlo. Non capiva che i licantropi erano totalmente diversi dai vampiri, due specie in contrasto e che per Renesmee erano uguali. Non era così, purtroppo.
“Beh, questo non vuol dire niente! Ti ricordo che è il mio migliore amico!” le gridò contro mia figlia. Rosalie si stava spazientendo. Al contrario di Nessie, lei coglieva le differenze anche fra i vampiri e gli ibridi come lei.
”Ma tu non sei interamente una vampira!” le ribadì nuovamente “La puzza non la senti quanto noi!”. Renesmee continuava a non accettare situazioni del genere. Jake era un suo amico, gli voleva bene, non sopportava che nessuno lo insultasse o non lo amasse quanto oramai lo amava lei.
“Ragazze basta. Avete lasciato fuori Jacob” le rimproverò Esme, con il consenso di Edward che chiamò a sé la figlia con un sorriso. Poi prese a coccolarla. Esme aprì la porta ma Jake non c’era. La cosa non mi stupì, erano sette minuti buoni che aspettava.
“Vedete, l’avete fatto aspettare troppo ed è andato via! Un po’ di educazione!” esclamò Nessie irritata. Sentimmo la porta del in garage aprirsi rumorosamente.
“Scusate, ma nessuno mi apriva...”disse Jake entrando, imbarazzato. Osservai bene Nessie. I suoi occhi erano lucidi e le guance avevano preso colore. Probabilmente il cuore le stava battendo più veloce della luce, nel petto. Mi sentii enormemente felice, ed ogni mio dubbio venne chiarito. Si, Renesmee era innamorata.
“No, scusaci tu Jacob” disse Esme, con la sua solita educazione.
“E’ tutto ok, davvero. Ehm … buon compleanno!” disse Jake rivolto a me.
“Cosa? Oggi è il mio compleanno?”esclamai. Era davvero passato così tanto tempo dal giorno più imbarazzante dell’anno?! Tutti nella stanza erano su di giri, tranne me.
“Esattamente! Non sei felice?”mi chiese, perplesso.
“Certo, certo” risposi poco sicura. Alice ballava per la stanza più felice che mai. Non c’era niente che le piacesse di più delle feste, e lo sapevamo tutti. Ma al contrario di lei, io non ero per niente felice. Da piccola il mio compleanno era la festa peggiore dell’anno. Mia madre invitava alla festa tutte le mie “amichette”, ma amiche a Phoenix non ne avevo mai avute sul serio. Passavo la serata in un angolino, mentre loro si divertivano, ma non avevo mai detto niente a mia madre, perché anche lei adorava organizzare feste. Per non parlare poi del fatto che per un giorno intero avrei dovuto stare al centro dell’attenzione, ricevere regali che non credevo mai di meritare abbastanza. Forse ero paranoica.
“Rosalie, vai a prendere la torta” ordinò Alice.
“Ehm… beh… scusa Alice! L’ho dimenticata...” cercò di giustificarsi.
“Nessun problema! Avevo visto già tutto, quindi… la torta è in frigo, tanti auguri Bella!” mi si avvicinò abbracciandomi vigorosamente.
“Grazie” risposi svogliata. Non mi attraeva l’idea di festeggiare.
“Bene… adesso i regali” e si diresse rapida verso la montagna di pacchi che si trovava dietro il divano, che non avevo notato fino ad adesso. Non mi ero accorta proprio di nulla. Era ovvio che avessi la testa da un’altra parte. Dove? A Forks… pensai.
“Alice?” le chiesi.
“Cosa?”mi disse, concentrata a prendere dei pacchetti.
“Potresti gentilmente spiegarmi il motivo per cui vai letteralmente pazza per ogni genere di festa?” cercai di temporeggiare. Stavo sorridendo mio malgrado.
“Non è ovvio? Perché adoro organizzare…”rispose trasognata.
“Io avrei detto pianificare…”la interruppe Jake. Nessie rise fragorosamente alla battuta, ma Alice fece una smorfia, ancora con dei pacchettini tra le braccia.
“Ehi! Non ti permetto di offendermi! Vai in cucina, cane!”e indicò la stanza con l’indice libero. Sembrava arrabbiata, ma non lo era realmente.
“Come vuoi tu…” disse lui alzando le braccia in segno di resa.
“Adesso direi che è il momento di aprire i regali!” probabilmente qualcosa dall’espressione del mio viso le fece comprendere che, forse, non ne avevo voglia. Ma non le fece ne caldo ne freddo.
“Se preferisci… aspettiamo che Carlisle torni dall’ospedale…”mi propose ma non ebbi il tempo di risponderle “ …scusate avete visto Jacob?” chiese Alice.
“L’hai cacciato in cucina” rispondemmo in coro. Ci fu un secondo di silenzio… sentimmo aprirsi la porta del frigo, ed allora Rose disse in tono esasperato: “Come diavolo si fa a tenere quel bastardo lontano dal cibo?!”. In quel caso aveva proprio ragione, Jake aveva sempre fame.
“Scusate… ma è più forte di me” ci disse dalla cucina, avendoci ascoltati.
“Beh, non importa… Carlisle sarà qui tra 2 minuti, lo vedo!” strillò Alice, emozionata. Non vedeva proprio l’ora di aprire quei dannati regali, eh??? L’ultima volta mi aveva regalato un intero guardaroba nuovo! E i miei soliti jeans e le mie magliette di cotone che fine avevano fatto? Mistero. Magari questa volta mi regala direttamente una boutique! pensai tra me e me.
“Io non ci scherzerei tanto… con Alice niente si può dare per scontato”mi sussurrò Edward.
“Ehi! Mi hai sentita?”esclamai, a metà fra l’incredulo e il contento. Edward sorrise e mi mise le braccia intorno alla vita.
“Si.”sussurrò.
“Bene… intanto Nessie può mangiare la torta mentre noi divoriamo lei!”rise Alice, ancora in attesa che il padre varcasse la soglia.
“Ahahahahah… che battuta, Alice!”disse Nessie, priva di entusiasmo, solo per accontentarla.
“Questa non ti fa ridere quanto quelle di Jacob vero?” le chiese lei, dolce. Nessie le rispose con una smorfia. Sembrava che l’unica persona della casa che non si fosse accorta dei sentimenti che Nessie provava per Jacob fossi solo io. Fummo interrotti.
“Ehm… scusatemi”disse Jake a bocca piena “Era quella con panna e fragole?” chiese tornando in salotto.
“Jacob!” ringhiò Alice. Mi fece sobbalzare per la paura.
“Scusate!” fece lui.
“Scusate non basta! Quella torta veniva da uno dei migliori pasticceri francesi! Sai quanti mesi fa l’avevo prenotata? A gennaio! “ gli urlò contro,posando i pacchetti ed avvicinandosi a lui.
“Scusa, scusa, scusa, scusa!” tentò Jake. Se prima Alice mi era sembrata in collera, quello era solo un assaggio, perché…
“NON BASTA! HAI ROVINATO TUTTO!” disse alzando le braccia al cielo ed urlando come una pazza.
“Alice! Ti sembra questo il modo di trattare Jacob?” la rimproverò la madre.
“Esme! Non capisci? Quella torta era…”cominciò lei.
“Una torta” ribatté secca Esme.
“Lo so che era una torta! Ma…” provò ancora Alice.
“Niente ma, Alice! Scusati immediatamente con Jacob!” adesso fu Esme ad alzare la voce.
“Ok, ok... scusami Jacob. Ho esagerato” si scusò lei di controvoglia. Alice gli si avvicinò porgendogli la mano. Jake la prese titubante e se la strinsero molto rapidamente.
“Scuse accettate” tirò via la mano e iniziò a danzare per la stanza nuovamente, facendoci sorridere. Sentimmo una macchina fermarsi e non più di tre secondi dopo Carlisle entrò dalla porta, rapido come ogni vampiro.
“Salve a tutti” ci salutò.
“Carlisle è arrivato. Apriamo i regali o avete qualche altra scusa?” chiese irritata Alice, smettendo di ballare.
“Ok” dissi, più convinta di prima.
“Allora... ehm, Nessie potresti tenerli per qualche secondo, devo...” le disse.
“Fai con comodo”. Alice mise una montagna di regali fra le braccia di Nessie, che li teneva a fatica.
“Forse… sar-sarebbe meglio… aprirne uno alla volta… che n-ne dici Alice?”le disse, sul punto di cadere. Tentai di aiutarla, ma venni bloccata.
“E’ un idea. Esme…” fece Alice. Ma guarda tu… pensai.
“Alice!” urlò Nessie, arrabbiata. “Scusa! Li prendo, li prendo!” gridò prima di acchiappare metà dei regali.
“Facciamo in fretta! Voglio una cosa veloce e indolore” dissi io, tornata insicura. Ricevetti un mucchio di regali, e quando vidi le mani di Edward porgermi una scatola, mi sembrò di sudare freddo. Ma non era possibile.
“Ora il mio2disse Edward. La scatola era piccola, perfetta per le chiavi di un’auto, ma non era così poco originale da regalare sia a me che a Nessie la medesima cosa. Pochi giorni prima era stato il compleanno di Nessie, ed io ed Edward le avevamo regalato un’Audi, che naturalmente aveva scelto Edward. Feci un respiro profondo e guardai il contenuto del cofanetto marrone, perfettamente incartato, ma presto mi accorsi che non erano chiavi, bensì biglietti aerei per… Forks!! Mi aprii in un enorme sorriso.
“Edward, grazie! Non c’era regalo migliore che mi potessi fare! Rivedremo Charlie, la nostra casetta, potremo dire a Renée di venirci a trovare assieme a Phil… “ sprizzavo gioia da tutti i pori, in poche parole. Non potevo crederci. Saremmo andati a Forks! Davvero!! Era tutto perfetto, la mia felicità era alle stelle. Non c’era niente che avrebbe potuto rovinare quel momento, niente. Volevo rivedere i miei genitori con tutte le mie forze, certo non mi avrebbero trovata diversa come una normale donna, ma in quel momento non mi importava di niente. Avrei spiegato.
“Ehi! Ma… tutti quei discorsi? “Dovremmo rimanere barricati in casa”, “si accorgerebbero che non siamo cambiati…” dissi, incredula.
“Era solo una scusa, tesoro. Pensavamo di rimanere per tutta l’estate…”disse, cauto, prevedendo la mia reazione, che fu un sorriso ancor più enorme.
“Per questo ti ho regalato un nuovo, elegante, alla moda…” si intromise Alice.
“Alice! Mi hai regalato di nuovo un guardaroba?!”
“Si! Non è meraviglioso? Non mi ero accorta di come fosse disastroso il tuo, Bella!”. Quante volte avevo sentito quella frase???
“Si… certo, disastroso” ironizzai “Ehi, ti credevo più fantasiosa! Due anni di seguito lo stesso regalo…” dissi poi, ma lei non si irritò.
“E’ qui che ti sbagli! La nuova collezione è completamente rinnovata! Si va da capi in lana pregiata per l’inverno a...”. Interruppi la sua spiegazione con un risata: “Ok, ok. Hai vinto”. Mi seguirono gli altri vampiri in casa, e Jacob.
“Bene… visto che qualcuno ha divorato tutto” occhiataccia a Jake “direi che potremmo festeggiare con una bella caccia! Nessie, sono le sette e un quarto… vai a letto, ti sveglieremo noi a mezzanotte. Cioè… non tutti insieme… intendevo solo Bella e Edward… beh hai capito” incespicò poi Alice.
“Ecco, lo sapevo! Adesso blocco tutti perché devo dormire!” gridò ed incrociò le braccia. Mi sembrava di sentirmi alla sua età. Pensavo che fosse sempre tutto colpa mia. Se avevamo problemi economici o mia madre dimenticava di fare il pieno alla macchina… era sempre colpa mia. Che sciocca.
“No tesoro! Non pensare mai questo di te!” le dissi, abbracciandola. Un po’ la convinsi, perché sorrise. Si avviò su per le scale.
“Certo, certo. Buona notte” disse.
“Buona notte” le rispondemmo.

Di Rachelle e Bella <3

54 commenti:

  1. complimentiiiiiiiiiiiiiiii è bellissimooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!xò io ora voglio sapere come va avanti!!!!!!!!!!!

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  2. grazie 1000 kiara!!!
    gentilissima!!
    se sarai qui lunedì vedrai il secondo capitolo!!
    continua a seguire il blog!! :)

    kisses
    Ro\Rachelle

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  3. Gretina Cullen24 marzo 2010 19:26

    Stupendo ma vi prego continuateee!
    Baci!

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  4. grazie Gretina!!!
    nn credevamo di risquotere tanto successo!! XD
    il prossimo capitolo domenica o lunedi ^^

    kisses
    Rachelle

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  5. grazie!!!ne siamo lusingate!!!continuate a seguirci...prometto ke nn vi deluderemo!!!

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  6. bravissime
    aspetto il 2 capitolo!!!

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  7. grazie debbie!!!mi raccomando nn perderti l'articolo di domani...se sarai così gentile da seguirci vedrai cosa stiamo combinando!!!ihih

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  8. PikkOla Cullen25 marzo 2010 12:18

    veramente bello !!!!
    è stupendoooo !!!
    qnd esce il prox ???
    xDxD nn sto esagerando cn i complimenti !
    ve li meritate tt !!!
    BaciO

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  9. concordo con bella, continua a seguire il blog!!! :P

    Rachelle

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  10. è bello, però ragazze devo fare una critica, nn vi arrabbiate..si nota tnt k è diverso dagli altri, voglio dire è troppo italianizzato, nn so se mi sn spiegata bn, voglio sl dire k secondo me bella e renesmee nn avrebbero mai discussioni, e bella dal momento k è una vampira nn odia + la pioggia. Cmq nel complesso è bello

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  11. grz 1000 pikkola cullen!!!!
    siamo davvero commosse!!!
    il prox capitolo lunedì,
    speriamo ke lo leggerai!!!!

    ciao :)
    Rachelle

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  12. x anonimo: accettiamo la tua critica, ed infatti il nostro era solo un tentativo di continuare la storia. :)
    conta ke sono passati 10 anni ed una figlia ha i suoi problemi e le discussioni fra madre e figlia ci sono anke tra vampiri
    e poi quello della pioggia è proprio un tratto caratteristico di bella, nn la soportava prima e nemmeno adesso.
    cmq grz x il commento

    Rachelle

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  13. ciao anonimo!grazie x le critiche xk sn sempre costruttive...xò secondo me il fatto ke Bella odi sempre la pioggia è xk il cielo cupo la intristisce...cmq grazie e mi raccomando continua a seguirci!

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  14. ciaooooooo e pellissimo davvero fantastico raga avrei qualche suggerimento dovete sapere sto scrivendo un libro su facebook mi chiamo alice fiasconara contattatemi cosi vi posso dare un suggerimento mi piacerebbe vedere una parte del mio libro pubblicato ed e ora di dare alla storia un po di saspence

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  15. bene! grazie tanto alice!!! :)
    vedremo di leggere il tuo libro e contattarti :)

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  16. dico solo una cosa: BELLIXIMOOOO!

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  17. annacullen, ennesima xsona ke ci commuove!!

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  18. Oddio...non vedo l'ora di leggere il secondo capitolo!!!
    La favola continua...ke bello!
    BRAVISSIME!!!

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  19. siamo felici ke ti sia piaciuto, francesca!!
    a domenica per il 2°capitolo! ciao

    Rachelle

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  20. ok, ragazze io ho fatto solo una critica per come la pensavo io, cmq riflettendoci un pò su devo dire k avete ragione...un bacione

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  21. complimrnti ragazze... è bellissimo!!!
    nn vedo l'ora di leggere il seguito!!!!! XD
    COMPLIMENTI anco!!!!!

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  22. bravissime!!!!!!! bellissimo!!!!! non vedo l'ora di leggere il secondo capitolo

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  23. X anonimo:grazie comunque!!!e mi raccomando nn permettere mai a nessuno di esprimere i tuoi pensieri!!!
    X Ary: grazie mille!continua a seguirci!ogni giorni ci saranno news,video,immagini ecc.
    X Anonimo:grazie anke a te!!!siete tutte dolcissime!!!

    tenete duro...stiamo terminando...lunedì lo pubblicheremo!!!
    Grazie ancora a tutte
    un bacio Bella

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  24. ragazze siete mitiche!!! è davvero stupendo qst capitolo, sembra una traduzione perfetta degli scritti della meyer.... straordinario! continuate così!! avrete tutto il nostro sostegno!!

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  25. è assolutamente bellissimooo!!!
    però per favore.....volgio sapere come va avantiiiii!!!!

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  26. Ciao a tutte capitolo...semplicemente FANTASTICO!!!!
    Ma volevo chiedere una cosuccia allo staff..
    Sapete anche io ho un blog..Rachelle lo sà bene è diventata anche mia sostenitrice e la ringrazio..e volevo chiedervi se potevo entrare a far parte dello staff..potrei aiutarvi con i capitoli..perchè anche io scrivo sono già al mio 2° libro..potrei aiutarvi a raccogliere notizie di ogni genere sui vampiri sui vari siti che consulto ogni giorno per il mio blog..infatti se guardate il mio blog e pieno zeppo di notizie sulla saga e anche alcune sulla saga di The Vampire Diares se qualcuna è una fan..
    Quindi potrei esservi d'aiuto per molto e per me sarebbe davvero bello contribuire a rendere meraviglioso il blog..ho visto che però una ragazza per le notizie c'è già se le va potremmo unire i materiali che abbiamo e le do la mia email così ci consultiamo e decidiamo ogni giorno cosa mettere di notiziole fresche fresche e ve l'ho dtt se avete bisogno di una mano per i capitoli del continuo di Breaking Dawn che stò scrivendo anche io il continuo di Breaking Dawn da tipo Settembre 2009 e infatti il primo l'avevo quasi terminato mentre adesso stò scrivendo un'altra versione..io ci sono..spero in una vostra risposta positiva..
    vi lascio il link del mio blog per constatare quello che sò fare..e anche il mio contatto per magari mandarmi un'email di risposta a questa mia richiesta...
    Vi ringrazio per l'attenzione..
    ...Morsetti&Bacetti..BY Nikki..

    nikki_carlie_black_cullen@hotmail.it

    http://vampirescomondo.blogspot.com/

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  27. sweet v@mpire26 marzo 2010 21:09

    salve... è la prima volta ke ho visto qst blog e lo trovo fantastici... volevo domandare se qulcuno si sta vedendo le puntate di VAMPIRE DIARES.. va in onda ogni mercoledi su mya alla 21 e 45... è davvero bello!!!! ciao morsetti a tt

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  28. x raffytony e anonimo: GRAZIE! SIETE UNICI!! ^^

    x nikki: ci farebbe piacere che facessi parte del nostro staff!!
    saresti un'amica e aiutante e una mano in + è sempre gradita!!
    contattami x darmi la conferma :)

    Rachelle

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  29. bè sn felicissima che vi sia piaciuta la mia idea..io nn saprei come contattarti..ecco perchè ho lasciato la mia email contattami tu così mi dici quello che potrei fare nel blog..

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  30. grazie a tutte!!!speriamo di non veludervi!
    X nikki:a me farebbe un grandissimo piacere ke tu entrassi a far parte del blog!!!baci a tutti

    Bella

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  31. ciao sono alice e vorrei dirvi che la otrsté bellissima vorrei sapere come va a finire...se volete mi vorrei proporre una cosa..avete già la copertina? se volete vi propongo io qualcosa?fatemi sapere..io lo già fattta ma non so se per voi va bene la copertina se vi interessa..ok? un bacio alice w team Cullen!!!w i tam Wolf

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  32. grazie!!!purtroppo nnt copertina e se ci dessi delle idee o direttamente delle immagini (XD)sarebbe fantastico. puoi inviarle a questo indirizzo: tea__96@hotmail.it

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  33. ciaooo a tutte sono una vostra sostenitrice...ma siete fantastichemi piace questa storia e non vedo l' ora di leggere il seguito!!!!:)

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  34. ok grazie !!!!va bene per qualunque cosa te le mando e se ho idee te le faccio sapere..vorrei sapere anche se posso fare parte dello stafff!!!siete fantastiche !!!:)

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  35. grazie mille!devo parlare con le altre e kiedere loro se va bene. te lo farò sapere al più presto...mi raccomando continua a seguirci!!!baci a tutte!

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  36. Alice...Cullen27 marzo 2010 16:43

    bello!!!!!!! direi quasi al livello della meyer! :) unico consiglio:fate parlare di più Jake! E 1 povero lupacchiotto incompreso!! :(
    Kisses...Alice :)

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  37. grazie x il consiglio Alice,aspetta lunedì e vedrai...noi jake l'abbiamo compreso benissimo (soprattutto evelyn XD)vedrai ke ne parleremo molto!!!

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  38. scusateeeeeeeee la mia assenza......
    cmq...
    nikki ti ho mandato invito x entrare con noi :)

    alice ci farebbe piacere ke entrassi con noi!
    sembra ke siamo d'accordo!
    devi solo darci il tuo indirizzo email...

    Rachelle (admin.)

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  39. scusate asseza ma ero a guida con mio pà per la patente..eco la mia email:fede.oss@libero.it

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  40. grazie alice (federica giusto?? ^^'')
    adesso ti invitiamo

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  41. ciao ragazze ho scoperto la vosta storia grazie al blogdi eclipse creato da comingsoon.
    La storia è veramente bella,non vedo l'ora di leggere il continuo.
    Baci a tutte!

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  42. Ma è bellissimo!!! siete bravissime!!!! senza ombra di dubbio vi seguirò per sapere cm va a finire..... soprattutto perkè voglio sapere ke succederà tra jake e nessi!!!!!

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  43. sapevamo ke cominc soon ci portava visite!!
    grazie x il commento bella!

    Vic (ammin.)

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  44. grazie anke a te Angy!!
    siamo ultra-contente ke continuerai a seguire il blog!
    a lunedì x il capitolo 2!!

    Vic (ammin.)

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  45. grazie a tutte ragazze!!!siete davvero speciali!!!cosa faremmo senza di voi?mi raccomando xò...se avete immagini,video,notizie,lettere ecc. inviatecele ai seguenti indirizzi:tea__96@hotmail.it (con 2 trattini) e roby_cullen@hotmail.it (con un trattino solo XD)
    baci
    Bella

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  46. ciaooo a tutte ho accettato il vostro invito...grazie a tutte voi per avermi accetato nel vostro staff...dove devo postare ..devo postare qui o dove? grazie mille!!!se sono noiosa ditemelo..ieri sera non ho potuto rispondervi percè facevo la notte!!!:)** sono veramente felice!!!

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  47. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  48. ciao!solo ieri ho scoperto qst nuovo blog tramite quello d coming soon e devo dire ke è fatastico!!..complimenti!!!ho acceso il pc proprio x attendere la pubblicazione del 2° capitolo!..è emozionante un seguito d Breaking down!..ma ho farvi una domanda..vi prego nn abbiatene a male..ma è semplice curiosità... è legale fare un seguito di un libro di un'altra scrittrice?... cmq sia aspetto con ansia la pubblicazione del prossimo capitolo!
    baci vampireschi!
    RomyRobossessed

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  49. potrei collaborare insieme a Bella e Rachelle x EndleesNight!!!che ne dite?

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  50. x RoBoSsEd: si, è legale! sempre se nn si pubblica! ma noi lo facciamo solo su internet e quindi n c'è problema!! grz!!
    x Alice: certo, a partire dal cap. 3 potrai aiutarci!

    Vic (ammin.)

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  51. volevo avvertirvi he non ci sarò nel blog fino a mercoledì..domani non ci sarò per impegni lavorativi!!...a presto..penso al capitolo 3!!!
    un bacio a mercoledì!!!
    Alice

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  52. Ragazze?? Non resito +!
    xD.. sbrigatevi vi prego.. devo sapere come va
    avanti.. a leggere sembra che zia STEPH abbia fatto un altro librooo! Giurooo!
    BACiONi.
    P.S. Sono diventata una sostenitrice :)
    Gretina Cullen

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  53. è davvero stupendo!!!!!!!! Nn vedo l'ora di leggere il 2° capitolo!!!! Ma lo postate oggi???
    Vi prego nn vedo l'oraaaaaaaaaaa

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  54. Grazie!!!!!!!!!!!!!!! è fantastico.....ade leggo anche il secondo.....siete delle grandi voi due, vi stimo!!!!!! xD

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