venerdì 16 luglio 2010

Ciao Endless Night

Ragazze...io..cioè,a me dispiace ma  non ce la faccio proprio più....Endless Night prende troppo tempo della mia giornata e capirete che non posso permettermi di perdere questo tempo. Ho anche altro da fare e il blog  mi prende già tanto tempo...perciò...beh,lascio perdere mi dispiace,ma non posso dirvi nient'altro se non questo.
Un bacio







































Ok,ok...scherzavo e probabilmente non ci siete nemmeno cascate XD!!!!
Ecco il capitolo 12
Capitolo 12- Dire di no


Quel giorno avevamo in programma di “pranzare” da Charlie. Questa volta avrebbero partecipato anche Sue,mamma e Phil. Fortunatamente Phil si era rimesso e vederlo dopo tanto tempo mi faceva piacere. Mia madre era evidentemente felice di occuparsi di lui. Di fare la “grande”. Gli era stata accanto sempre. Al telefono si era scusata non ricordo quante volte,perché aveva promesso che avrebbe passato ogni momento possibile con me,concludendo la chiamata dicendomi che era anche un po’ colpa mia,dato che non le facevo mai visita. Quelli erano i momenti in cui mi sentivo letteralmente morire.

Dal momento in cui era partita,Jane non si era più fatta sentire. Nicole,Eleazar e Carmen erano tornati in Alaska,lasciando Tanya insieme a noi. Nel caso in cui avessimo saputo qualcosa sarebbero tornati. Alice non vedeva le decisioni dei Volturi. Jake non tornava più a casa e per questo Nessie soffriva. Di conseguenza io ero preoccupata per lei. Edward cercava di non darlo a vedere ma era preoccupato,forse più di me. La nostra situazione poteva essere paragonata ad un serpente che si morde la coda.

Reneé odiava vedermi giù di morale. Il suo motto era “sorridi alla vita” il mio,di motto, al momento era “cerca di sopravvivere”. La vita di mamma sembrava così facile! La nostra sembrava una strada piena di sassi e, forse, per una volta,non ero l’unica ad inciampare ad ogni passo. Ok,forse esageravo. Infondo niente era certo,e proprio per questo non riuscivo ad essere tranquilla. Proprio perché non sapevo cosa ci aspettava. Edward aveva smesso di suonare il pianoforte. Stava succedendo di nuovo. Non poteva essere! Eppure sembrava che in quel frangente non fossimo noi i piloti della nostra vita bensì solo degli ospiti di passaggio che osservavano inermi le decisioni del padrone. Strano vero? Non per me. Quante volte mi era parso che non fossi io a decidere per la mia vita,ma la mia vita a decidere per me.

Non era una bella sensazione tuttavia,infondo a questa miriade di situazioni negative,sapevo di non essere sola. Certo,quanto mi sarebbe piaciuto dire tutto a mia madre,piangere un po’ e tornare su di morale. Ma no,non potevo. Ogni qual volta mamma chiedeva “Bella tutto bene?” io annuivo,sorridendo. Ma solo chi c’era già passato,Edward,Alice e tutti i membri della famiglia Cullen,potevano sapere quanto quel sorriso potesse costarmi.

In quel periodo,spesso Edward mi osservava e immediatamente abbassava lo sguardo. Sul suo viso era scolpito il dolore. Pensava mi fossi pentita? Pensava che non desiderassi più essere una vampira? Sarebbe stata la cosa più stupida avrebbe potuto pensare! Sapevo di non poter vivere senza di lui. Lo sapeva anche lui. Quella,insieme alla decisione di tenere Nessie,era stata la scelta più giusta che avessi potuto fare.

“Bella non stai toccando cibo!” disse Phil preoccupato. Io sorrisi,quasi divertita. Era molto meglio per tutti gli umani presenti nella sala che non avessi toccato cibo.

“No! Vedi,ho già fatto fuori mezza insalata!”risposi. In realtà nascondevo tutto nel tovagliolo che tenevo in grembo. Nessuno,tranne Edward e Nessie,poteva accorgersene. Nessie,in teoria, non avrebbe avuto problemi nel nutrirsi con cibo umano. Se non fosse stato per la sua profonda repulsione verso il cibo.

Guardai Charlie. Sembrava davvero felice. Da quando Sue era andata a vivere da papà tutto era decisamente cambiato. Era perfino riuscita ad insegnargli qualche ricetta,nel caso in cui lei fosse stata a La Push e non avesse potuto preparare la cena. Sue era un’ottima cuoca,o almeno credo fosse un’ottima cuoca. L’aspetto delle pietanze servite a tavola era meraviglioso e tutti sembravano apprezzare.

Mi chiesi come sarebbero riusciti a sopravvivere Charlie e Reneé nella stessa casa,senza morire di fame o sommersi da cataste di biancheria...sorrisi all’idea.

Pranzavamo nel salone. Naturalmente la cucina ci Charlie non era abbastanza grande da poter contenere tutti noi. Perciò Edward aveva aiutato Charlie a spostare i divani e qualche mobile,compreso quello che sosteneva la tv. Edward era davvero un attore con i fiocchi. Sembrava realmente sfinito quando finirono di spostare tutto. Infatti si buttò immediatamente sulla poltrona, “distrutto”.

- Edward,ragazzo mio,sei ancora giovane!-gli aveva detto Charlie. Se solo papà avesse saputo la reale età di Edward si sarebbe rimangiato tutto.

“Allora,non vi siete fatti sentire per un bel po’ di tempo...”disse Charlie. La sua espressione si fece improvvisamente seria. Non riuscivo a formulare una scusa decente. Pensai : “Potrei dire che abbiamo fatto un picnic. No...un picnic non può durare così a lungo. Beh... magari...”

“Trekking.” Rispose Edward,fissando negli occhi Charlie. Credo che Charlie si sentisse a disagio nel guardare Edward negli occhi,così intensamente. Infatti,abbassò immediatamente lo sguardo.

“Oh,Bella?” disse papà cambiando discorso. Posò le posate sul tovagliolo. Intrecciò le mani,continuando a fissare il piatto che aveva davanti. Sembrava che stesse per dirmi qualcosa di preoccupante. Anche il tono di voce non era del tipo “Yuppy” ,no. Non lo era.

“Si?”mormorai preoccupata,anche se cercavo di non darlo a vedere.

“Jessica mi ha raccomandato di dirti che domani verrà qui e che le farebbe piacere rivederti.”

O cavolo. Si,”O cavolo” era tutto quello che riusciva a formulare la mia mente. Una sola,semplice,terrificante frase. “O cavolo non di nuovo!”pensai. Però...facevo progressi. Ero riuscita ad aggiungere tre parole e la frase continuava ad essere di senso compiuto!

Il primo giorno in cui arrivai a Forks,quell’estate,avevamo proprio iniziato bene. Jessica faceva parte della lunga,lunghissima lista di persone che non avrei dovuto e potuto vedere assolutamente. E invece, eccola davanti alla porta di Charlie. Evvai!

“Certo papà.”risposi seria. Sospirai,chiudendo gli occhi. Non avrei dovuto dar a vedere il mio “dispiacere”. No,non poteva essere definito esattamente dispiacere. Ma... si,ero un po’ spaventata. Avevo paura di dire qualcosa di sbagliato,come sempre.

Probabilmente avevo attaccato in fronte un cartellone pubblicitario che si illuminava ad intermittenza e che diceva –Autostima sotto le scarpe. Ricaricare,prego-.

“Sue,sai dirmi come va alla riserva?”chiese Nessie preoccupatissima. Non aveva toccato cibo. Adesso,non so se fosse solo una scusa per non mangiare o fosse realmente preoccupata per Jake. Del resto Jacob sapeva cavarsela,ma Nessie era sempre mia figlia no?

“Tutto bene piccola. Nessuna novità.” Sue sorrise a Nessie.



Il pomeriggio seguente feci di tutto per ritardare. Ero tutt’altro che impaziente che vedessimo Jessica.

Mi vestii con calma. Persi molto tempo nel fare i capelli. Cercai,fra le migliaia di scarpe che Alice aveva comprato,quelle che si abbinassero meglio col colore dei miei occhi,della pelle e del vestito. Impresa che sarebbe riuscita a superare solamente Alice. Per questo la chiamai e nel giro di pochi secondi,mi diede un paio di ballerine bianche con un fiocchetto di jeans e una perlina color ambra sulla punta della scarpa.

“Non c’è qualcosa di più...”non era possibile che avesse già trovato quelle giuste!

“Bella,zitta. Le scarpe sono bianche e richiamano il colore della tua pelle e della camicia. Il fiocco richiama il blu dei jeans e la perlina color ambra richiama il colore degli occhi. Quindi...”mi disse,ferita,dato che non mi ero fidata del suo spirito di stilista

Tuttavia,il tempo impiegato per prepararmi,che mi sembrò lunghissimo, era lo stesso che impiegavo da umana,perciò non conclusi niente.

Implorai Edward di non andare a una velocità elevata.

Esattamente avevo detto “Cerca di guidare come può farlo un nonnetto di 100 anni.” Seguito da un “Ops”. Sulle sue labbra nacque il mio sorriso sghembo. Qualche minuto dopo mi accorsi che era il caso di respirare.

L’avevo capito subito. Quando chiudendomi dolcemente la portiera dell’auto,fuori dal ristorante italiano nel quale avevo cenato anni prima,la sera in cui capii la sua reale natura. Edward era il genere di persona a cui era impossibile abituarsi.

“ Bella!”gridò Jessica scendendo dall’auto. Sembrava davvero felice di vedermi...non era lo stesso per me. Insomma,certo. Jess era stata molto “importante” durante il liceo,ma ero umana e il segreto della famiglia Cullen o della tribù Quiliute mi apparteneva solo in parte. Adesso,che ne ero sommersa fino all’ultimo capello,le cose cambiavano.

Mi rallegrai pensando che,in fin dei conti, tutto ha una fine,sia nel bene che nel male. L’ingiustizia sta nel fatto che è la felicità quella che termina prima.

“Ehi Jess.”cercai di sembrare il più felice possibile,ma non credo riuscii nell’intento.

“Cullen” sentii qualcuno dietro di me. Non so perché,ma ebbi paura di voltarmi. Sapevo chi era. Lo sapevo bene. Quella voce che anni prima mi aveva chiesto di cenare insieme,andare al ballo,al cinema e alla quale avevo sempre risposto dicendo “Non sarebbe giusto per Jess.” Quella voce che spesso e volentieri aveva dato i nervi ad Edward. E il proprietario di quella voce era quello che nonostante avessi sempre distrutto nell’ora di ginnastica aveva continuato a chiedermi di far coppia con lui,evitando danni permanenti agli altri.

“Mike.”rispose educatamente Edward. Esattamente. Mike Newton.

“Allora possiamo entrare?”chiese Jessica,fulminando Mike. Mio padre aveva detto che sarebbe venuta solo Jessica. Probabilmente lei non gli aveva detto niente di Mike. Oppure Charlie l’aveva scordato. Avrei dovuto chiederlo... e nel caso in cui l’avesse dimenticato...l’avrei fatto fuori.

Entrammo in casa. Papà era alla centrale,come al solito. Sue era alla riserva. Era in corso una riunione del branco. Charlie sapeva tutto. Tutto tranne dell’esistenza dei vampiri. Al posto suo ci avrei fatto un pensierino. Del resto,se esistono i licantropi,perché non potrebbero esistere i vampiri? Una parte di me sperava disperatamente che capisse. Dall’altra parte la Bella ragionevole e matura,mi ripeteva quanto fosse rischioso.

“E Carl?” chiesi a Jessica. Lei si sedette sul divano di fronte alla tv,assieme a Mike. sembrava che facessero di tutto per non toccarsi. Jessica stava attaccata al bracciolo destro del divano e Mike al sinistro.

“E’ da mia madre.”

“Giusto. Sue è a La Push.” Risposi io. Rendendomi conto del fatto che quella domanda era decisamente stupida.

“Ehi,ma a La Push non vive il ragazzo che ci provava con te? Come si chiamava? Jim,Jack.. Ehm... ops.”Mike diede un calcio impercettibile a Jess ed io mi sentii terribilmente al momento sbagliato nel posto sbagliato.

“Oh,quello del cinema. Bella serata,davvero bella serata. Ho solamente rischiato di morire per mano di un sedicenne in preda agli ormoni.”mormorò Mike,scocciato,ma con un filo di ironia nella voce.

“Cinema? Non mi hai mai parlato di un’uscita al cinema con... ehm...”

“Jacob.”rispose Edward a Jess educato come sempre. Mi sorprese la serenità con la quale Edward pronunciò il nome di Jake. Forse aveva superato tutto. In quel caso la situazione forse non andava così male... forse.

“Oh,quindi non ti dava fastidio che Jacob ci provasse con Bella?”chiese Jessica. Se avessi avuto qualsiasi cosa in mano l’avrei tirata addosso a Jessica. Con tanto tanto affetto. Ma per fortuna non ne avevo,quindi lei non si sarebbe ferita ed io non sarei stata attaccata dalla sete.

“Ehm.. cosa volevate dirci?”chiesi io,cercando di salvare un po’ la situazione.

“Giusto! Abbiamo deciso di organizzare una festa. Con tutti i compagni del liceo!”

“EH? COME? NO CREDO DI AVER CAPITO MALE!”giuro,gliel’avrei detto,molto volentieri! Eppure non uscii alcun suono dalle mie labbra. Rimasi muta a fissarla. Senza dire nulla. Che potevo fare? Beh,un’idea ce l’avevo. Si,mi sarebbe proprio piaciuto urlare...il mostro che era in me avrebbe preferito prosciugare la vita di Jess. Era meglio la prima alternativa,anche se devo ammettere che la seconda era più gustosa. Guardai Edward,la sua espressione era simile alla mia,solo che lui riusciva a tenere la bocca chiusa,senza che nessuno dovesse tenergliela. Io ero quella a cui bisognava tenerla chiusa.

“Oh. Ehm...non lo so...vedi...”

“Su! Bella! Non puoi di certo dire di vergognarti del tuo aspetto! Senza offesa,ma sei molto meglio ora.” Rispose Jessica. Gesticolava facendo enormi gesti con le mani. Fissai la lampada che era vicino al suo braccio,terrorizzata. Quella lampada rischiava seriamente la vita.

“Non si può dire lo stesso di lei.” Mormorò Edward. Fortunatamente Jessica non sentii niente.

“G-grazie. Ma,sono talmente occupata...”risposi io.

“Non puoi rifiutare! Sei...”continuò Jessica. Come facevo a dirle educatamente che non volevo?

“No,Bella. Devi assolutamente venire.”disse Mike,interrompendola. Mi chiesi se fossi più spaventosa io mentre cacciavo o Jess in quel momento.

“Ehi,stavo parlando io!” gridò contro Mike.

“Datti una calmata,eh?”replicò Jess.

“Certo..come dici tu...”

“Senti...”

“Ok! Ok! Verremo! Tranquilli. Volete stare un po’ da soli?”chiesi,cercando di svincolarmi dalla situazione.

“No. Potrei staccargli la testa a morsi...”

“Oh,non c’è bisogno. Se vuole faccio io.”disse Edward. Mi voltai verso di lui. Volevo lanciargli un’occhiataccia. Ma non appena il suo sguardo incontrò il mio,notai che qualcosa non andava. Si. Era infuriato. Conoscevo quell’espressione. L’ultima volta in cui l’avevo vista sul suo volto era stato...al liceo.

“Ehi. Ragazzi? Ok! Ok! Verremo. Nessun problema,veniamo.”

“Non è questo il punto Bella... Oh, davvero? Bene! Allora andiamo. Su tesoro.” Tutti quanti guardammo Jessica. Anche Mike,che dopo tutti questi anni avrebbe dovuto esser abituato. Era davvero bastato così poco per calmarla? Il suo volto era magicamente tornato quello della Jessica del liceo e non della sorella del diavolo. Si avvicinò improvvisamente a Mike. Appoggiò la testa sulla spalla destra di lui,mentre Mike continuava a fissarla come se fosse indemoniata.

“Va bene. Noi andiamo,vero tesoro?”chiese Jessica a Mike.

“C-c-erto.”rispose preoccupato.

“Mike. Mia madre alle sei deve uscire. Andiamo a prendere Carl?”

“Ok. Ehm,ragazzi scusate ancora.”disse Mike.

Uscimmo di casa. Mi sorprese la rapidità di quell’incontro. Jess non mi aveva nemmeno il tempo di dire qualcosa di sbagliato,perciò non era andata poi così male. Escludendo il discorso su Jake e l’improvviso e preoccupante cambio d’umore di Jessica. Mi aveva davvero terrorizzato,cosa decisamente anormale. Il suo sguardo era cambiato talmente velocemente... improvvisamente avvertii un’odoro sconosciuto. Mi voltai verso Edward. Anche lui l’aveva notato. Non era l’odore di Jessica,né quello di Mike. Non era nemmeno quello di un lupo. Era quello di un vampiro,ma non era un Cullen,né qualcuno del clan di Denali. Non era nemmeno l’odore di Nicole o Jane.

Doveva essere qualcuno...qualcuno di cui non avevo mai avvertito l’odore.

“Ehm,Bella? ci sei?” chiese Jess.

“Coma scusa? Non ho capito.”risposi,confusa. Stavo rovinando tutto alla fine? Adesso avrei detto “Scusa,stavo pensando che si sente nell’aria l’odore in un vampiro?”. No,sarei stata attenta. Avrei pensato prima di parlare. Sarei stata in grado di mentire. Giusto? Non ne ero proprio sicura.

“Tu ho detto che la cena sarà tra due giorni. Solito ristornante.”

“Solito ristornante.”ripetei,assorta.

“Jessica,hai dimenticato di dire l’orario.”le ricordò Mike. Sembrò quasi premuroso.

“Non c’era bisogno che me lo ricordassi.”lo rimproverò Jessica,in malo modo. Povero Mike.

“Andiamo.”disse lui,serio. Sembrava stesse per scoppiare dalla rabbia. Cercò di contenersi,ma con Edward non serviva molto star zitti.

“Devo salutare. Io non sono maleducata! Ciao Bella. immagino tu non abbia bisogno di un aiuto per la scelta dell’abito. Scommetto che con tutti i soldi che ti trovi in tasca ne avrai a migliaia.” Mi sarebbe piaciuto risponderle. “No! cosa stai dicendo! Ne avrò al massimo due per le occasioni importanti...” e invece quella peste dal volto d’angelo che fa di nome Alice,aveva comprato una quantità talmente alta di abiti che solo una cabina armadio come la mia,ovvero l’equivalente di una normale casa,era in grado di contenere.

“Tu hai bisogno di una mano?”chiesi io,intenta nel cercare di salvare un po’ la situazione.

“Anche io ho il mio mucchietto.”disse orgogliosa. Ancora ricordavo l’uscita a Port Angeles. Certo,gran parte dei discorsi fatti in quel negozio li avevo dimenticati. Credo che avessi chiesto qualcosa ad Angela riguardo i Cullen. E poi,quei ragazzi e... Edward. Sorrisi.

“Bene. Allora ciao Jess. Fatti sentire.” Quella frase era stata un po’ troppo spontanea. La Bella del liceo stava venendo fuori?

“Ciao. Edward,ehm... ar-rivederci.” Jessica si imbambolò guardando Edward. Sentii un pizzico di gelosia nascere dentro,ma svanì subito al pensiero che lui era MIO.

“Si,ciao.” Mike tirò Jess per un braccio,verso la Ford rossa. Li vidi svanire dietro l’angolo in pochissimo tempo. Mi voltai verso Edward. sorrideva.

“Allora,cos’ha fatto Mike di così terribile per farti infuriare?”chiesi. Appoggiai delicatamente le mie labbra sulle sue.

“Beh,ha maltrattato sua moglie,per di più davanti ad altre persone e poi...”

“Poi?”chiesi,impaziente.

“Diciamo che i suoi pensieri non sono cambiati dal liceo,nei tuoi confronti.”disse,leggermente seccato.

“E ti da fastidio?”chiesi divertita.

“No,cosa te lo fa pensare?” per un attimo mi sembrò che dicesse la verità. Poi continuò. “Magari,un po’.” Io lo guardai attendendo che terminasse,sapevo che non sarebbe finita così. “Ti basta se ti dico che stavo impazzendo?”

“Mi basta.”

Mi allungai verso di lui,in cerca delle sue labbra.




Ps:BEN TORNATA NIKI

10 commenti:

  1. valentina_cullen16 luglio 2010 15:17

    A dire il vero io c'ero cascata ... non fare più uno scherzo del genere, capito ? Grazie per il capitolo .. un bacio

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  2. Alice...Cullen16 luglio 2010 16:23

    Ma dai Tea!!!!!! C avevo creduto in pieno!!!!
    Kmq il capitolo è bellissimo cm sempre!! Ma Jess soffre di turbe mentali? Cavolo povero Mike...k schifo d vita k deve fare! :(

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  3. oh mio dio c'ero cascata sul serio=) c'ero rimasta male=) fortuna ke lo spazio mi ha fatto capire che c'era qualcosa di buono sotto=) ehehe grazie x il capitolo lo leggerò presto! kiss kiss

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  4. mamma mia!!!!nn c'ero cascata?????capperi!!!!!mi hai fatto prendere un colpo!!!!! pensavo:" eh? come? no, devo aver letto male. nn è possibile!!!!" oddio, nn farlo mai più!!!!! cmq capitolo bellisimo, inutile dire che asp l'altro con ansia, tnt lo sai già!!!!!! un bacione grosso grosso!!!!!

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  5. Oh mio dio!!!!! è stupendo *.* grazie per aver postato il capitolo... nn vedo l'ora di leggere il prossimo :) Ma soprattutto nn fare più scherzi!!!!

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  6. Beh diciamo che se volevi farci collassare i neuroni...ci sei quasi riuscita!
    Bello il capitolo, ma sono proprio curiosa di sapere cosa succederà a quella cena!

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  7. tea sono finalmente tornata e la sorpresa più bella è stata leggere il capitolo come sempre belliisssiimmo e pieno di emozioni ..e poco dire che simplicemente l ho adoro!!!se come ben saprai dalla prima riga scappa la lacrimuccia che continua fino alla fine!!!!!ti adoro

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  8. TEAAAA!!!! mi vuoi far morire?? mi è venuto un infarto.... stavo gia per scriverti! poi ho letto il resto..... ma davvero! mi devi dieci anni di vita!!! XD e cosa dire di altro??il capitolo è stupendo come sempre.... ma a mike e Jess un bel vampiro assetato contro no?? ihihihih

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  9. tenevo a dire che nel arco delle due settimane mi siete mancate veramente . Ogni volta che riuscivo ad andare al computer ci andavo di corsa...tanto che la prof doveva parmi via di la a forza,quando era lunedi ho fatto il possibile e immaginabile per andare a leggere il capitolo e quando qualcuno iniziava arompermi l ho facevo star zitto ..se no l avrei sbranato o meglio dissanguato!!!!ero felice di essere in inghilterra con i miei amici ma adesso che sono qua lo sono di più!!!!tengo tanto a questo blog perchè siete tutti unici!!!!ve lo dico col cuore vi voglio bene!!!!......e un grazie particolare a TEA!!!!! =)

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  10. e prnsare che ci ero cascata .non lo fare mai più .!! molto bello il capitolo,non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo .!!!!*_* un bacio adriana !!!!!!:)

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