martedì 6 luglio 2010

Endless Night-capitolo 11- felicità

Buon giorno ragazze!!!
Oggi iniziamo postando Endless Night però...il capitolo non è lungo come gli altri. Purtroppo avrei dovuto inserire parte del 12 se avessi dovuto allungarlo...spero vi piaccia perchè mi sono impegnata moltissimo...un bacio!
Bella

Capitolo 11- Felicità

Jane portò le gambe al petto. Era seduta tra Nessie e Nicole. Non nascondo che la paura mi stava attanagliando. Il silenzio pesava sulle nostre teste come se fosse stato di piombo. Quasi non riuscivo a respirare. Nessie era così vicina. Solo Nicole separava Jane da Edward. E poi,avrebbe potuto colpire chiunque. Perciò,non potevo permettermi di abbassare la guardia. Troppo pericoloso. Mi chiesi se fosse il caso. Se non stessi esagerando. Beh,di certo era meglio non rischiare. Erano ancora troppo chiare,stranamente,le immagini che mi passavano nella mia mente. Era raro per un vampiro ricordare con una tale perfezione parti della sua vita passata. Eppure ricordavo bene quanto avessi sofferto quando Edward per salvarmi era stato colpito da Jane. Ricordavo quando silenziosamente si accasciò a terra,con ilo volto sconvolto dal dolore.

Jane alzò la testa. Sospirò . Lentamente aprì la bocca. Il terrore che potesse tornare a ripetere quella parola “dolore” si moltiplicò. Allargai lo scudo,cercando di non perderne il controllo. Dal momento in cui vidi Jane che allargai lo scudo. Sentivo quasi una certa stanchezza. Improvvisamente mi ritrovai con il busto in avanti. In posizione di attacco. Stavo ancora aspettando che Jane dicesse qualcosa. Quello che provavo era simile al dolore che si prova quando,lentamente,si estrae il coltello dalla ferita. Non vedi l’ora che il coltello esca,eppure ti sembra che non lo faccia mai.

“Immagino sia tardi per scusarsi.” disse Jane,sembrava...mortificata? Questa volta fui io a tirare un sospiro di sollievo.

“Beh,hai combinato proprio un bel casino.” Rispose Emmet. Tutti lo fulminammo con lo sguardo. I suoi modi da orso non erano l’ideale in quel momento. A dire la verità non sapevo cosa fosse meglio fare. Jane,la terribile ragazzina dei Volturi si stava scusando? E poi? Ci sarebbe crollato il cielo sulla testa? La Terra si sarebbe capovolta? Non era di certo normale. Anche se al momento non sapevo cosa fosse davvero normale,a cominciare da me. Avevo voglia di odiarla. Ma non ce la facevo. Aveva dato fuoco ad una delle cose a me più care. La mia casetta,il mio rifugio dal mondo esterno. E invece di torturarla non riuscivo a fare altro se non provare pena per una ragazzina che non aveva avuto il diritto di vivere la sua vita. Il che è un vero e proprio controsenso. Se prima l’unica cosa di cui avevo voglia era quella di scappare,portare via da quella ragazza la mia famiglia,di evitare che qualcuno potesse soffrire,sentii l’imminente bisogno di capire ciò che stesse provando. Si,come al solito. Attratta dal pericolo. Se solo Edward avesse sentito i miei pensieri avrebbe sicuramente sorriso. Una volta,la prima e maggiore fonte di pericolo era proprio lui. Sorrisi. Edward mi guardò con sguardo interrogativo. Scostai lo scudo da me stessa accertandomi che coprisse ancora gli altri. Lasciai che Edward vedesse ciò che pensavo. Come immaginavo sorrise. Avvolse un braccio attorno ai miei fianchi,attirandomi a se.

“Da piccola pensavo di non poter essere addomesticata. E invece...” continuò Jane. Sembrava triste e angosciata. Ok,forse,magari,era il caso di darle un po’ di fiducia.

“Invece sei caduta nella loro trappola. Non hai fatto niente di male.”la rassicurò Esme.

“Oh,si invece. Insomma,chi vogliamo prendere in giro?! Vogliamo contare il numero di persone che ho ucciso?! Vogliamo contare le volte in cui vi ho minacciato?! Fino a qualche minuto fa stavo per ucciderti!” disse fissando Edward.

“Ci sono cose peggiori che essere torturati.”disse Edward,sorridendole.

“Grazie,ma in questo modo mi sento solamente più colpevole di quanto non sia già. Ma pensavo che...insomma. il vincitore prende tutto. E se avessi vinto io avrei avuto vita facile.” La voce di Jane andava ad affievolirsi sempre di più. Era un bel contrasto. Gli occhi cremisi,il viso pallido,dai tratti maligni e quella voce. Dalla voce sembrava solo una ragazza,una ragazza come tante,solo spaventata.

“Jane. Nicole ci ha detto che la prima volta in cui avete parlato non hai saputo controllare il tuo potere e l’hai colpita. Come hai imparato a controllarlo? Ti allenavi?”chiese Jasper. Jasper amava parlare poco. Edward mi diceva sempre che i pensieri di Jasper erano forse i più profondi della famiglia,naturalmente dopo Carlisle. Spesso,quando ci trovavamo insieme nel salone di casa Cullen, Alice passava interi pomeriggi con la testa sulle gambe di lui,parlando quasi senza riprendere fiato. Nessuno riusciva ad ascoltarla per più di un’ora,per di più cambiava l’argomento del discorso talmente velocemente che difficilmente si riusciva a tenerle testa. Jasper invece continuava a sorriderle in silenzio. Qualche volta mi ero permessa di chiedere ad Edward se davvero Jasper stesse ascoltando i discorsi di Alice. Edward rispondeva sempre che la voce di lei,ogni parola che usciva dalle sue labbra, era essenziale per la vita di Jazz.

Mi voltai verso Jane,sul suo volto era nata al rabbia. Tesi lo scudo. Più che potessi. Mi accorsi che ero ancora scoperta. Era strano. Era strano sapere che lui sapeva quello che io sapevo. Che confusione! Il sorriso tornò sulle labbra di Edward.

“Lascia che entri nella tua mente per un po’. Sei interessante sai?”mi sussurrò all’orecchio. Prima di scostarsi mi diede un delicato bacio sulla guancia. Sembrava così calmo. Forse i pensieri di Jane non erano tremendi.

“Nel caso in cui Jane avesse pensieri,ehm...pericolosi avvertimi”pensai. Edward annuì,questa volta serio.

“ Inizialmente Aro mi sottoponeva ad ore e ore di esercizi per migliorare la proiezione del mio potere. Non sempre lo controllavo. Spesso lo colpivo. Quelli erano momenti di puro terrore. Ma ho imparato a controllarmi.” Gli occhi di Jane fissavano un punto. No,fissavano il nulla. Forse ripercorreva attentamente i ricordi. Rabbrividì. Distese la gambe e poggiò le braccia in grembo. Nessie la fissava,attenta. Nicole la guardava con nostalgia.

“Capisco. Quindi,guardando da un altro punto di vista ti è stato d’aiuto.”concluse Jasper,serio.

“Si,forse questo lo devo a lui.” Non ne sembrava molto convinta. Neanche io lo sarei stata se mi avessero sottoposta a quel genere di torture.

“Spero di non metterti in difficoltà con le mie domande. Ma è mai successo qualcosa di simile a quello che è successo con Valentina?”

“ Da neonata ho rischiato più e più volte di rovinare tutto. Un giorno ho colpito un uomo che mi veniva in contro. È caduto a terra,agonizzante. Poi l’ho morso,ma non sono riuscita ad ucciderlo. Aro mi ha perdonata,ero solo una neonata. E poi l’uomo che ho ucciso è un ottimo combattente. Però,mi sento così in colpa. Ho condannato Valentina ad un’esistenza orribile. Prima che cercassi di ucciderla,vidi lo stesso terrore nei suoi occhi che probabilmente era nei miei anni fa. Aro mi fissava, Caius annuiva compiaciuto. Che altro potevo fare? E adesso...adesso sono proprio nei guai. Non ho nemmeno la protezione di Aro.”

un sorriso amaro nacque sul suo viso. La lasciammo parlare. Non c’era bisogno di dire nulla. Era solo una ragazzina impaurita che pur di sopravvivere si era adattata. Sopravvive solo il più forte. Quella era la legge. Sia per il più grande e importante “clan” di vampiri come i Volturi,che come piccoli eserciti di neonati come quelli di Maria e Jasper.

“Jane,perché non ti sei mai ribellata ad Aro?”chiese Jasper.

“Cosa vuoi dire?”

“Voglio dire che... io facevo parte dell’esercito di Maria. Ho deciso che era meglio andarmene e l’ho fatto. Capisco che i Volturi sono diversi da un semplice branco di neonati,ma...”

“Si Jasper. Conosco la tua storia. Se solo si potesse fare,sarebbe da scrivere sui libri di Storia!” per la prima volta vidi Jane sorridere. Ma non era uno dei suoi sorrisi. Quelli maligni che incutono terrore,ma un sorriso naturale che le illuminò il viso,facendola sembrare Jane e non Jane dei Volturi. Poi continuò:“Eppure , come hai detto, i Volturi sono diversi. Aro non potrebbe farmi niente. Non può leggere la mia mente come Edward. Ha bisogno di un contatto. Ma è una vera e propria organizzazione. Nessuno tradisce Aro. Non ho mai capito il perché. Riflettendoci,non facciamo altro che nutrirci e uccidere. Non è il massimo che si può avere dalla vita.” Jane abbassò la testa e Nicole le appoggiò una mano sulla spalla,per confortarla. La voce di Jane tremava:” E nonostante tutto non ho mai realmente pensato di poter andar via. Quando tu” disse rivolgendosi a Nicole. “mi hai portata via,non sapevo se fosse veramente ciò che volevo. Non sapevo cosa ci avrebbe aspettato. Inizialmente avevo paura di Aro ma... il potere era un’altra cosa.” i suoi occhi improvvisamente si accesero di una luce strana. “Avevo protezione,non avevo nemmeno bisogno di fare molti sforzi per cacciare. Portano turisti o gente del posto direttamente da noi. Spesso facciamo affari con le guide turistiche. Li paghiamo perché ci portino il cibo a casa.”sorrise divertita. Questo era il sorriso della Jane dei Volturi. Gli occhi brillavano di una luce perfida,il sorriso era più che altro un ghigno. Mi accorsi che non facevo altro se non osservare i suoi cambiamenti. Buona,cattiva e poi di nuovo buona,per poi tornare cattiva. Era come se avesse due personalità diverse,all’interno dello stesso corpo.

“Ok. Ma come giustificate la morte di così tante persone nello stesso tempo?”chiese Nessie.

“Facile. Le guide fingono un incidente con il pullman e...”sembrava pian piano riacquistare i tratti della vecchia Jane. Ero un po’ preoccupata. Decisi che,forse,era meglio allargare lo scudo a tutta la famiglia. Mi vergognai di questo,ma non potevo fare a meno di proteggere chi amavo.

“Allora... perché hai deciso di seguirci qui in casa se non era quello che davvero desideravi. Perché non hai deciso di tornare da Alec,confermando la presenza di Nicole?”chiese Jasper. Edward cominciò a guardare male Jasper. Forse stava esagerando con le domande.

Nei miei pensieri le parole predominanti erano: forse,magari,può darsi,potrebbe essere che... nessuna certezza e odiavo questa sensazione. Odiavo stare in bilico. Volevo la terra sotto i miei piedi e non una sottilissima corda. Per quanto potessi essere più forte di prima, non lo ero mai abbastanza per mantenere l’equilibrio per più di qualche istante. Si,odiavo quella situazione. Sembrava quasi di essere tornata umana. Di guardare la svolgersi dei fatti davanti ai miei occhi. Guardare James scaraventare Edward per terra,terrorizzata,ma senza possibilità di fare qualcosa. Guardare Victoria saltare da un albero all’altro. Impotente.

Mi ero dimenticata completamente di Jane.

“Proprio per Nicole.” Le sentii dire : “Nella mia mente era sepolta quella ragazzina spaventata e fragile della baracca che ero una volta. Credo Nicole vi abbia raccontato del nostro incontro.” Jane abbassò lo sguardo. Sembrava vergognarsi di quella che per me era una cosa normalissima. Forse non amava mostrarsi debole.

“Si ci ha raccontato.” Confermò Nessie.

“Ma non ci ha detto cosa è successo prima.”disse Alice,curiosa. La guardai malamente. Non era il caso di chiedere una cosa così privata.

“Intendi prima che Felix mi trovasse?”

Alice annuì sorridendo.

“Oh. Non so...non ricordo.”disse Jane,tristemente.

“Jane non c’è bisogno che tu menta. Se non vuoi parlarne...”disse Nicole rassicurandola.

“Ok. Non l’ho mai raccontato a nessuno. È un po’ dura raccontare una cosa del genere,dato che sono la terrificante Jane!”disse ironicamente. Ci mostrò i suoi denti ben affilati. Un umano sarebbe scappato immediatamente. Tuttavia,se fossi stata non so se io sarei scappata o mi sarei avvicinata per osservare meglio quanti centimetri di differenza c’erano tra i miei e i suoi canini. Jane proseguì: “ Stavo dormendo in camera mia quando sentii mia madre urlare. Pensai subito che mio padre la stesse picchiando. Non era la prima volta che succedeva. Ma proprio come me,lui stava dormendo. Lo stesso stavano facendo mia sorella e i miei fratelli. Dormivamo tutti nella stessa stanza,non avevamo a disposizione grandi spazi. La nostra non era nemmeno una stanza,ma solo una specie di stanzino. Non c’era neanche la porta ma solo una tenda che ci separava dalla cucina. Non riesco a crederci! Insomma,vivevo in una casa che è l’equivalente di una delle più piccole stanze nel palazzo dei Volturi!” eccola. La tremenda Jane. La Jane dei Volturi. Ci guardava. Osservava ogni nostro movimento. Ogni cambiamento nella nostra espressione. Probabilmente si accorse della paura sul mio volto. Si ricompose immediatamente,un po’ a disagio.

“Ritornando al discorso. Uscirono per primi i miei fratelli. Poi mia sorella. Mi avevano ordinato di non lasciare la stanza. Ero la più piccola,dovevo obbedire. Come ho già detto non ho mai amato che qualcuno mi imponesse cosa fare. Quindi uscii. Trovai tutti a terra,morti. Tutti tranne mia madre. Mia madre era tra le braccia di Felix. Le labbra di lui a pochi centimetri dal collo di lei. Urlai. Mi scagliai addosso a Felix che mi scaraventò contro la porta. Buttò a terra mia madre. Scappai e lui mi seguì. Presto mi prese,troppo presto. Poi,nel vicolo dietro casa mia,mi tolse una delle poche cose che possedevo. La vita.”concluse. mi resi conto di quanto io fossi fortunata. La maggior parte delle persone che mi stavano attorno erano vittime. Carlisle,Alice,Jasper,Aleazar...tutti quanti.

“Beh,ora è meglio che vada. Ah,fate come se non mi aveste visto. Prometto che non parlerò di voi. Che cercherò di convincere Aro a lasciar perdere. Grazie.”disse Jane,andando verso la porta.

“Come? No Jane! Non puoi andare via!”urlò Nicole.

“Nicole. Non posso nemmeno restare. Sarebbe il primo posto in cui verrebbero se non tornassi! In questo modo posso proteggervi! Vi ringrazio,mi avete aperto gli occhi. Ma non posso restare.”

“Jane. Devi fare ciò che ritieni migliore per te. Ma sappi che sarai sempre la benvenuta qui.”disse Carlisle,incamminandosi verso di lei.

“Un passo alla volta. E chi sa se un giorno potrò proseguire la mia vita... normalmente. A causa loro ho perso tutto. I miei genitori,mia sorella,i miei fratelli. Se potessi me ne andrei immediatamente,ma ucciderebbero me e chiunque mi stia proteggendo. Non vi scorderò,potete starne certi.” Ci sorrise e chiuse la porta dietro di se.

“DIO! Ha anche lei il diritto di essere felice!” urlò Nicole,in preda al panico.

“Avrà anche lei la possibilità di essere felice un giorno Nicole. Sta tranquilla.” La rassicurò Rosalie. Non era di certo da Rose rasserenare qualcuno,lei preferiva tenere una certa distanza fra se stessa e la gente. Poteva dare l’impressione che si sentisse superiore,spesso era stato così,ma in passato. Nonostante cercasse di non darlo a vedere stava soffrendo. Forse quello che era successo a Jane le ricordava ciò che le era successo.

“Sa di non essere da sola. Se avesse bisogno...noi siamo qui per lei.”continuò Rose.

“Questa cosa non mi convince.”disse Jake. Come al solito,vicino alla porta,dove il nostro odore era meno forte.

“Cosa intendi dire Jacob?” chiese Edward.

“Se fosse tutta una farsa per attirarci nella loro trappola? Insomma. Ho visto cosa faceva Jane anni fa. Che queste poche parole l’abbiano totalmente cambiata?”

“Io non credo fosse mai cambiata.”rispose Nicole.

“Come?”chiese Jake,stranamente educato. Normalmente Jacob con vampiri che non conosceva era l’opposto della gentilezza.

“Come ha detto,credo solamente che sia adattata.”

“Adattata?”chiese Jake,incredulo.

“Si Jacob. Pensa. Tu eri costretto ad ubbidire a Sam. Giusto? Ma spesso non condividevi le sue decisioni.”mi intromisi io.

“Si. È vero. Ma io ero costretto. All’ordine dell’alfa il branco obbedisce.”disse serio.

“Ok. Tu eri costretto ad ubbidire contro la tua volontà. In pratica,è lo stesso anche per Jane. Se si ribellasse la ucciderebbero,per il solo fatto che lei è un bene prezioso e non può appartenere a qualcun altro se non a loro. “

“Ma..”

“Jacob,giusto? Io credo che Bella abbia ragione. Jane era evidentemente in crisi. Non credo stesse mentendo.”disse Nicole.

“No. Nemmeno io lo credo possibile.”disse Edward “Neanche Aro riesce a controllare per molto tempo i suoi pensieri. I suoi erano spaventati,ansiosi,con qualche vena di felicità,ma non maligni.”concluse. Mi strinsi al suo petto.

“Certo,certo,ma come giustificate i suoi sguardi? Quando pensava al potere di Aro.”ribatté Jacob,non del tutto convinto della teoria di Nicole. Anche io avevo avuto la sensazione che ci nascondesse qualcosa. Ma se nemmeno i suoi pensieri mentivano... cominciavo a fidarmi di lei. Forse non avrei dovuto,forse sarebbe stato prudente tenere le distanze,ma sembrava così maledettamente indifesa. Che male avrebbe potuto fare? Era solo una ragazzina. Ok,era Jane. Quella che aveva scaraventato Edward a terra con un solo sguardo quando ancora non sapevo di possedere un potere,anni prima,in Italia.

“Ehi,ascolta. Io non ti conosco e non posso giudicarti,tu non conosci Jane e non puoi giudicarla,quindi tieniti queste considerazioni per te,ok?”disse Nicole.

“Quanto tempo hai passato con quella succhiasangue?! Due settimane?! Qualche mese?! Come fai a sapere che lei non abbia finto?”Jacob cominciò a tremare. Era vicino a Renèesme. Tutti quanti erano pronti ad un’eventuale trasformazione di Jacob. Mi voltai verso Nicole. Sembrava stesse credendo alle parole di Jacob. Come poteva lasciare che un leggero soffio di vento distruggesse la sua casa di mattoni?

“Va bene. Scusa,ho esagerato. Perdonami,credo abbia ragione tu. Io non conosco Jane. Dovremmo chiuderle la porta in faccia,per fare in modo che si imbestialisca ancora un po’.” Disse Nicole,scontrosa.

“Nicole. Sei abbastanza stanca. Forse hai bisogno di stare un po’ da sola?” in effetti sembrava spossata. Di certo non era stanca fisicamente.

“E’ una buona idea Aleazar. Credo toglierò il disturbo.” Disse alzandosi dal divano. Nessie si alzò subito dopo. Sembrava che Nicole le stesse simpatica.

“Torna presto Nicole.”le disse Nessie.

“Certo. Magari potremo vederci.”rispose sorridendo.

Si diresse verso la porta e insieme a Carmen,Aleazar e Tanya si allontanò. Pensai immediatamente che sarei andata volentieri nella mia casetta nel bosco. Quel pensiero mi fece male come può far male una pugnalata. Non c’era più. Ok,si poteva ricostruire. Purtroppo non sarebbe stata la stessa casa in cui avevo passato la mia prima notte da vampira. Sarebbe stata una riproduzione. Tutti i ricordi scolpiti nelle mura non erano andati persi. Erano ancora nella mia mente,vividi. Li sentivo come se li avessi appena vissuti. Questa era una delle qualità che apprezzavo di più dell’essere un vampiro.

11 commenti:

  1. E' stupendo!!!!! lo adoro.... però era un pò corto :( Bella perchè non ci fai un bel regalo e pubblichi l'altro capitolo prima di lunedì? :) Morsetti <3

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  2. giulia...stroby6 luglio 2010 16:08

    S-T-U-P-E-N-D-O
    sn senza parole bravaaaaaaa
    è strano in effetti pensare a Jane come una vittima,una buona.
    spero ke posti il prox capitolo entro lunedì xk ogni volta impazzisco xD

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  3. Bella e stupendo mi piace un sacco!!!Grande !!Un bacietto e un morsetto!!

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  4. Alice...Cullen6 luglio 2010 19:34

    Stupendo come sempre!!! Complimentoni Bella non ci deludi mai :)

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  5. WOW, ma la finirete mai di farmi rimanere senza fiato e parole????io credo di no, siete troppo brave!!!!!!!!!! Complimenti Bella, cm faremmo senza di te? dovremmo inventarti!!!!!!!XDXDXD
    Ancora stupendo, nn posso crederci, e spero che il prox ci sarà prestissimo, davvero!!!!!baci francesca

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  6. Ciaoooooooooooo !!!!!!! sei bravissima, adoro questo libro capitolo per capitolo!!! Una mia amica ha il tuo contatto MSN , me lo potrei fare dare?? è una che si fa chiamare fragolina o stroby .......spero che diventeremo grandi amiche, giuro che posterò d'ora in poi !!! non so perchè non l'ho mai fatto... vabbè, baci !!!!

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  7. Complimenti! Sulla scia del precedente! Sono curiosa di leggere il prossimo!

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  8. mi scuso se commento adesso ma vi parlo da nottingam!!!mi mancate tantisssiimmooo tea ti adoro...ho scoperto che ovunque vada piango leggento endless!!!vi adoro...come sempre STUPENDOOOO E NON HO PAROLE

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  9. Sei una grande...più di così non posso dire, perché hai davvero talento...cacchio, e io ste cose le ho dette a pochissime persone!! ;) Comunque, ripeto sei una grande, è fantastico questo libro :D

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  10. bello, ma quando posti il capitolo 12 . avete scritto che verranno postati di lunedi ma lunedi era ieri , e ancora niente spero che lo posti il primqa possibile perchè mi piace molto questa storia

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