lunedì 12 aprile 2010

Aspettando Endless Night...

Salve a tutte! :)

So che state aspettando con asnsia il prossimo capitolo di EN che non arriva, quindi vi faccio leggere un pezzettino di un mio racconto che si intitola "Non mi resta che vivere l'infinito" (titolo provvisorio poichè non mi convince): parla di una ragazza che si ritrova vamprira da un giorno all'altro. è sola e non capisce che cosa le succede...

Capitolo 4: QUESTA E' LA REALTA'.

Arrivai in pochissimo tempo alla fine del campo di ulivi dove iniziava ad esserci qualche segno che la pineta era vicina. Mi sedetti ai piedi di un albero con la testa tra le mani. Stavo bene fisicamente. Non bruciavo più. Ma la mia testa era bombardata da domande, immagini, sensazioni, ricordi dei minuti passati. Non sapevo fare più niente. Sapevo solo di dovermi calmare per riuscire ad avere dei pensieri lucidi e coerenti. Mi sdraiai.
Sentivo il caldo che saliva dal terreno secco e il suono confuso delle onde incredibilmente lontane. Mi sforzavo di ascoltare e riuscivo a sentire il rombo dei motori che giungeva dal paese distante chilometri. Sentivo il battito delle ali di una farfalla che volava vicino al mio viso. Le mani e le gambe erano intorpidite. Non circolava più sangue.
Scoprii il motivo quando appoggiai la mano sul petto dolorante: era immobile. Neanche un movimento minimo animava il mio corpo. Ero ferma come una roccia in un mondo che non capivo più, diverso dalla semplice normalità che avevo vissuto fino a quel periodo. Presi una boccata d’aria e i miei polmoni si gonfiarono; respirai una moltitudine di odori che risvegliarono l’istinto di predatore. Mi tappai il naso.
Mi alzai per non sentire le gambe addormentate e che non volevano rispondere ai miei comandi. Uscii dall’ombra degli alberi e iniziai a sentire di nuovo il fuoco nelle vene. Il sole sembrava a contatto con la mia pelle, letteralmente. Arretrai e ritornando nell’ombra stetti subito meglio.
Riprovai.
Tornai sotto il sole accecante e una lacrima mi sfuggì dagli occhi per il dolore immediato. Mi nascosi all’ombra. Stavo perfettamente.
Era come se tutte le sensazioni che provavo quando il cuore batteva ancora si fossero moltiplicate, fossero aumentate: le sentivo mille volte più violente e forti. Anche il semplice calore del sole era diventato brace a contatto con il mio corpo.
Le gambe non le sentivo più. Caddi a terra contraendo e rilassando i muscoli come in preda alle convulsioni per capire se il mio corpo mi apparteneva ancora. No, era come se la mia testa fosse staccata e i comandi non arrivassero a destinazione. Per un tempo che mi parve infinito rimasi in quella posizione, finché sprofondai in un sonno tranquillo che mi avvolse di pace.
Com’era bello perdere il senso del tempo e dello spazio, lasciarsi cullare dal nulla più dolce, inermi. Per un po’ dormii beata, fino a quando una serie di immagini mi occupò la mente: l’ombra che saetta tra i cespugli, la mia famiglia, l’urlo agghiacciante di quando ero in acqua, il fuoco che mi bruciava quando ero al sole, Johnny.
“Ehi tu, ragazzina, ma chi credi di essere!? Lo sai che questa è una zona in cui è vietato entrare! Il sentiero è ben lontano da qui”.
Mi svegliai di soprassalto e in una frazione di secondo ero già in piedi. Voltandomi di scatto la mia mano sbatté contro un albero, e dopo un suono sordo la corteccia si crepò scricchiolando. Guardai quell’uomo sulla trentina che tanto mi attraeva. La vena sul collo era a fior di pelle, e sentivo i battiti del suo cuore accelerare, forse per la rabbia di avermi trovato in un luogo in cui non dovevo stare, forse perché aveva paura... di me. Stava bene con la divisa della guardia forestale, e gli occhi neri mi stavano fissando, increduli e un po’ spaventati. Contrassi la mascella e corrugai la fronte. Profumo di umano. Niente di meglio. In poco forse lo avrei finito. Avevo letto come i vampiri si nutrono, e come sono attratti da quel fluido vitale che non possiedono più. Il mio sangue non arrivava più in tutto corpo, ma sentii le guance che divampavano di rosso e la bocca si stava involontariamente spalancando per mostrare i canini. Lui, il fragile umano sconosciuto, si immobilizzò. I suoi occhi mi squadravano, cercando un senso nei miei comportamenti. Non sarebbe riuscito a scappare, e non aveva intenzione di farlo. O meglio, non riusciva. Il mio sguardo lo teneva inchiodato a terra. Lo fissavo immobile e desiderosa di soddisfare le richieste del mio istinto.
“Mamma! Ma… dov’è Ness?”.
Era la voce di mia sorella, infinitamente lontana, che stava gridando. Mi voltai nella direzione da cui proveniva, verso il mare, verso il suono distorto delle onde.
“Mi spiace”. Dissi rapida, e riprendendo a correre a velocità sovrumana superai lo sconosciuto che aveva un così buon odore, e corsi lontano, per cercare di ritrovare me stessa. Non respiravo più e correvo, correvo senza sosta e senza fatica.
Non dovevo respirare. Ecco cosa dovevo fare.
Non sentivo il bisogno di prendere una boccata d’aria, non mi mancava niente.
Sarei tornata a casa, avrei detto addio ai miei e avrei trovato una soluzione.
Non respirare Vanessa, non respirare” mi ripetevo consapevole di essere ciò che avevo temuto di essere: un Vampiro.

Ehi, come vi sembra? Spero vi sia piaciuto!!
Scrivete critiche costruttive nei commenti... ne ho bisgno! Grazie

Baciinooo. Evelyn. ♥

5 commenti:

  1. valentina_cullen12 aprile 2010 15:04

    carinissimo ...
    hai proprio una grande capacità : sei in grado di scrivere racconti bellissimi che fanno appassionare tantissimo la gente .. continua così .. potresti diventare una bravissima scrittrice !
    un bacio Valentina

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  2. Molto bello, il brano..ma ne hai scritti altri...concodo con tutto cio che ha detto valentina _cullen ...fai appassionre la gente e vorrei leggere gli altri capitoli, se si può!!!Non so cosa vuoi fare, da grande? dovresti prendere in considerazione di diventare una scrittrice!!!Ho postato anche io un mio capitolo di un racconto...dacci una letura fammi sapere...ok?
    ciaooo
    un bacio
    Alice(staff)

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  3. è veramente bello. scorrevole, facile da leggere, nn è pesant. secondo me dovresti continuare a scrivere. sei veramente brava.

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  4. Wààààààààààààààààà...
    oh mio Dio!

    non avrei mai immaginato questi commenti!

    Se le altre ammin. saranno d'accordo, dopo Endless Night pubblicheremo questo...=)

    Un baciinoooooo. Evelyn.♥

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  5. Molto, molto carino...
    Sarei curiosa di leggere anche il resto.
    Bacio.
    S.

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